Il Tirreno

Montecatini

Meno bus in viale Bicchierai

David Meccoli
A sinistra Gianfranco Guelfi e, sopra, il viale Bicchierai
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A sinistra Gianfranco Guelfi e, sopra, il viale Bicchierai

Ridotto il tratto di sosta per i pullman turistici

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 MONTECATINI. Diminuisce di 20 metri lo spazio destinato alla sosta dei bus in viale Bicchierai. Si tratta di un primo passo che potrebbe progressivamente allontanare i mezzi turistici dalle Terme Redi e dalla scuole medie Giusti, ma su questo punto non si registra l'unanimità degli albergatori. Questi ultimi, intanto, sono tornati a riunirsi per ribadire il loro "no" alla tassa di soggiorno.  Nell'ordinanza di spostamento dei bus si legge: «Sul lato est di viale Bicchierai, nel tratto delle intersezioni di via Montebello e viale Marconi, è ridotto di 20 metri lo stallo di sosta per i bus e contestualmente sono istituiti 4 stalli di sosta a pagamento. È inoltre esteso di 20 metri in direzione est lo stallo di sosta per i bus presente sul lato sud di viale Marconi nel tratto tra le intersezioni di via della Salute con l'accesso carrabile al magazzino delle Terme».  Lo spostamento dei bus da viale Bicchierai è sempre stato al centro di contrasti tra gli albergatori: una parte di essi (soprattutto quelli di via Cavallotti, che vedono così allontanarsi il carico e scarico della propria clientela) si è infatti sempre schierata contro questa decisione. Recentemente aveva invece sollecitato un tale provvedimento l'ex presidente dell'Intersindacale Gianfranco Guelfi, che vedeva nelle Redi il vero centro termale cittadino. Sicuramente, qualora i bus venissero man mano spostati dal viale Bicchierai, a tirare un sospiro di sollievo (con meno anidride carbonica nei polmoni) saranno gli studenti delle medie Giusti.  Gli albergatori, dopo aver incontrato il sindaco, si sono intanto riuniti per studiare la strategia da adottare per fermare l'introduzione di una tassa di soggiorno. Le associazioni sono fortemente contrarie alla tassa e vorrebbero almeno limitarla alla clientela individuale: i tour operator hanno infatti già fatto sapere che stanno prendendo contatti con destinazioni alternative. Tra i 3 e i 4 milioni l'importo annuo che il Comune stima possa raccogliere (da 1,50 a 3 euro a presenza), in buona parte destinati ad acquistare dalle Terme la pineta. Gli albergatori chiederanno al sindaco di convocare un'assemblea pubblica per discutere di questo argomento.

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