Il dolore
Il segretario regionale del sindacato Fials replica al sindaco di Monsummano
«Legittimi i nostri dubbi sulle Sds»
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PESCIA. Lunga replica di Massimo Ferrucci, segretario regionale del Fials, al sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni (che contestava le prese di posizione del sindacato autonomo dei lavoratori della sanità emerse in un incontro a Pescia). «L'iniziativa Fials - spiega Ferrucci - si è focalizzata sui vari aspetti della sanità pubblica del nostro Paese e, in particolare, il finanziamento del servizio sanitario nazionale. È stata esaminata la situazione della sanità Toscana e il disastro dell'Asl di Massa per i suoi 300 milioni euro di "buco", che si riverberanno sulle finanze regionali determinando restrizioni e ristrutturazioni che penalizzano i presidi più piccoli, con riduzioni di attività e rischi di chiusure. Il caso dell'ospedale di Pescia è emblematico e non può essere offuscata tale realtà da fantasiose previsioni della costruzione di un nuovo ospedale». Quindi, sulla Società della Salute: «Nata all'insegna della sperimentazione nel sistema sanitario toscano ha assolto a funzioni di mera programmazione, e nessuna verifica è stata compiuta sul risultato della sperimentazione e del rapporto tra costi e benefici. La fase attuale e futura è proiettata in un ambito gestionale dei servizi a essa trasferiti e, pertanto, assume un'importanza decisiva avere certezze in ordine alle attività proprie, alle modalità di svolgimento e all'assegnazione del personale. In più occasioni i lavoratori con contratto stipulato con l'Asl 3 sono stati informati in maniera scorretta e sottoposti a pressioni per convincerli dell'inderogabile necessità di sottoscrivere un altro contratto con la Sds. Il Fials ha ben chiaro che tale passaggio per il personale Asl dovrà essere caratterizzato da una assegnazione funzionale alla Sds, che noi auspichiamo, avendolo formalizzato alla Regione, avvenga con una clausola che renda possibile per tali operatori il ritorno agli enti di provenienza in caso di scioglimento della Sds o a domanda degli interessati». «Il sindaco di Monsummano - continua il segretario Fials - deve rivolgere ad altri le proprie rampogne. Vi sono promotori di campagne di disinformazione e di ingiustificate pressioni verso i lavoratori, che creano un clima di tensione e alimentano paure. I lavoratori che saranno assegnati alla Sds si troveranno in una nuova situazione caratterizzata da grande incertezza. Ribadiamo che a questo proposito la Corte Costituzionale non ha accolto il ricorso della Regione per contrasto con le disposizioni della Costituzione. Pertanto rimane la soppressione dei consorzi di funzioni tra enti locali: la Sds resta una costruzione fragile e costosa. Le Sds saranno, al pari dell'Estav, costosi carrozzoni che in tempi di scarse risorse dovrebbero indurre la giunta regionale a decretarne lo scioglimento. Il Fials si impegnerà in tal senso perché ciò possa realizzarsi».
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