Finanza
Pieve/2. Consigliere contestato dal capogruppo e dal coordinatore
Spaccatura interna al Pdl
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Il capogruppo del Pdl a Pieve Alessandro Rossi 2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. Non si placa la polemica interna al gruppo consiliare pievarino del Pdl. Proprio sull'interrogazione (articolo a lato) presentata da Panzi, si registra il commento del coordinatore comunale del Pdl Matteo Bonaguidi e del capogruppo Alessandro Rossi, per «precisare che, durante il consiglio del 13 giugno, non è stato contestato al consigliere Panzi il contenuto dell'interpellanza, bensì il modo con cui lo stesso ha di porsi all'interno del consiglio. Il suddetto, non rispetta le più elementari regole di lavoro consiliare e le direttive del partito che, almeno, vorrebbero prima della formulazione di un'interpellanza, mozione o interrogazione una consultazione col coordinatore e il capogruppo. «In merito all'interpellanza del consigliere Panzi sull'area Pip - proseguono Bonaguidi e Rossi - ritenuta dallo stesso molto importante, bastava una semplice domanda al funzionario dell'ufficio tecnico, evitando così una pessima figura per il Pdl, per avere la stessa risposta avuta in consiglio comunale, in quanto non si trattava di un argomento politico bensì tecnico. Inoltre, in riferimento alle deliranti sensazioni e affermazioni di una collusione fra Pdl e Pd di Panzi, è meglio tacere e andare avanti, come diceva una vecchia canzone. Sempre per quanto apparso sulla stampa sulla surroga del consigliere Baldascino, fortemente caldeggiata dal consigliere Panzi e, secondo lui appoggiata dal partito. I coordinatori e i capigruppo a livello comunale, provinciale e regionale sono fortemente contrari al tale richiesta, e rinnovano la loro piena fiducia al consigliere Baldascino che, pur essendo impegnato negli studi universitari all'estero, partecipa attivamente alla vita politica locale e nazionale con scambi di idee con i suoi elettori e col partito».
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