Attenzione
Presidio contro la sclerosi multipla
David Meccoli
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La sede del Soccorso pubblico in via ManinUna sezione dell'Aism nella sede del Soccorso pubblico
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MONTECATINI. La sclerosi multipla colpisce una persona su mille, spesso in età giovane, e le donne in rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. Per aiutare i malati e sostenere la ricerca l'Aism (l'associazione che si occupa di questa terribile malattia), dopo il punto informatizzato all'interno dell'ospedale di Pescia apre a Montecatini una sezione alla Società di soccorso pubblico, con l'aiuto della Automezzi Continuamente Gratuiti di Pescia. «Il Comune - dice Cesare Toppino, presidente regionale e provinciale dell'Aism - patrocina la nostra iniziativa, che ha l'obiettivo di una maggiore penetrazione in Valdinievole. La malattia è purtroppo diffusa: nel territorio provinciale abbiamo 300 malati e si registrano in continuazione nuovi casi. Per l'assistenza domiciliare è stato provvidenziale l'incontro con la Acg, azienda specializzata nel settore dei mezzi per la mobilità per disabili, che ci darà la possibilità di migliorare i servizi verso coloro che si trovano in carrozzina o hanno gravi difficoltà motorie». L'azienda (il cui titolare è Fabrizio Scannerini) mette infatti a disposizione gratuitamente dell'Aism un mezzo attrezzato per il trasporto invalidi, rimborsando anche 1.000 euro all'anno per il carburante. I costi del veicolo verranno coperti dalla pubblicità installata sulla carrozzeria del mezzo. Gli esercizi commerciali e le aziende del territorio, aderendo all'iniziativa, avranno quindi modo di farsi pubblicità (detraendo le spese) e mentre diffondono la loro immagine aiuteranno concretamente il prossimo. Acg ha già fornito mezzi destinati ai servizi sociali in convenzione con i Comuni di Pieve a Nievole e Massa e Cozzile. «Di questa malattia - dice il consigliere comunale Luciano Baldecchi - se ne deve parlare, in quanto si deve sapere che ci sono persone che hanno bisogno di aiuto. E consiglio di coinvolgere nell'opera di sensibilizzazione anche i ragazzi delle scuole». Della sclerosi multipla, infatti, come spiega la consigliera provinciale dell'Aism, Claudia Santamaria, «non si conoscono ancora a fondo le cause e non ci sono neanche regole sulla sua ereditarietà. Ma una cosa è certa: prima si interviene e meglio è. Le forme violente che non reagiscono alle cure sono solo il 4 per cento e i farmaci per rallentare la malattia ci sono, ma deve essere diagnosticata in tempo».
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