La manifestazione
Pieve/1. Bando scaduto senza alcuna risposta, polemica in consiglio
Nessun interesse per le aree Pip
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Una seduta del consiglio comunale di Pieve 2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. Nessuno vuole investire in città. Non ci sono imprenditori o costruttori interessati. È quanto emerso dallo scambio di vedute, avvenuto in consiglio comunale tra l'esponente del Pdl Franco Panzi e il sindaco Massimo Alamanni. Tutto è partito dal bando pubblico del 21 marzo scorso, emanato dalla giunta per procedere all'assegnazione delle aree per la costruzione di edifici produttivi in località Pratovecchio, tra via Arno e via Calamandrei. Da qui un'interpellanza di Panzi che chiedeva se l'amministrazione avesse acquisito la disponibilità delle aree all'interno del Pip (Piano insediamenti produttivi) e quante domande di partecipazione erano effettivamente pervenute agli uffici. «Le aree non sono acquisite - ha risposto il sindaco - il bando serve alla formazione della graduatoria delle imprese o loro consorzi che sono interessate all'assegnazione non appena le stesse aree si renderanno disponibili. In tal modo l'amministrazione intende essere pronta e procedere di pari passo con la realizzazione delle opere di urbanizzazione. La disponibilità delle aree è conseguente alla stipula della convenzione "privati/comune", prevista dal piano attuativo. Ad oggi non è pervenuta alcuna domanda». Stizzito il commento, all'indomani, di Panzi: «La risposta del sindaco è inverosimile. Per convenienza politica si è dimenticato di dire che il bando era già scaduto il 9 aprile senza nessuna domanda di partecipazione pervenuta. Sono 37 anni che gli imprenditori di Pieve attendono la realizzazione di quest'area produttiva. Continuando a mantenere l'intervento misto e tenuto conto della progettazione degli edifici che si intendono realizzare su quell'area, forse non basteranno altri decenni affinché Pieve possa disporre di una nuova zona produttiva».
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