Il dolore
Arrivate a Firenze 800 cartoline inviate da tutta la Valdinievole in difesa del presidio, e il governatore risponde con una lettera
«Allarmismo ingiustificato sull'ospedale»
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Il presidente della Regione Enrico Rossi Il presidente della Regione Rossi interviene sul futuro del Cosma e Damiano
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PESCIA. Sono arrivate al presidente della Regione Enrico Rossi le cartoline (oltre 800) firmate da altrettanti abitanti della Valdinievole schierati a difesa dell'ospedale di Pescia. Cartoline alle quali Rossi risponde con una lettera, che vuol tranquillizzare tutti sull'impegno della Regione per il potenziamento del Cosma e Damiano. Il presidente inizia osservando come l'amministrazione comunale, con la sua "campagna di sensibilizzazione", abbia amplificato la convinzione che Regione e Asl vogliano depotenziare, o addirittura chiudere, l'ospedale di Pescia: «Non comprendo i motivi di tale preoccupazione. Né l'azienda né la Regione intendono depotenziare l'assistenza sanitaria in Valdinievole, né, tantomeno, c'è l'intenzione di chiudere quell'ospedale, visto che il presidio, nel suo complesso, nonostante oggettivi limiti strutturali, ha fornito e fornisce servizi di qualità». A sostegno della sua affermazione Rossi fa notare che la Regione ha erogato all'Asl 3 di Pistoia 12 milioni di euro per la riorganizzazione strutturale e funzionale dell'ospedale. Nel triennio 2008-2012 - si evidenzia nella lettera - sono stati effettuati una serie di interventi e il piano degli investimenti per il 2011 e successivi, prevede lavori, in parte già avviati o effettuati, per circa 4 milioni di euro, su pronto soccorso, copertura del laboratorio di anatomia patologica, ristrutturazione della sala parto, ascensori, adeguamento degli spazi dell'area medica e manutenzioni straordinarie della copertura di vari padiglioni. «Si tratta - precisa Rossi - di tali e tanti investimenti che dimostrano la volontà di assicurare i servizi necessari a soddisfare i bisogni assistenziali della popolazione». Il presidente fa notare anche come la costruzione del nuovo ospedale di Pistoia sia «ingiustamente usata come spauracchio». Rispetto a altre Regioni che stanno tagliando posti letto in una logica dettata solo da esigenze di risparmio, la Toscana, secondo Rossi, è in una situazione di vantaggio, «perché ha lavorato in questi anni per rafforzare tutta le rete ospedaliera, in alcuni casi accorpando piccoli ospedali, in altri costruendone di nuovi e in altri ancora riqualificando, in maniera ragionata, quelli esistenti. È questo il caso dell'ospedale di Pescia». «Capisco le preoccupazioni locali - conclude Enrico Rossi, che ha annunciato di voler scrivere direttamente a tutti coloro che hanno indicato l'indirizzo in cartolina - ma vorrei che, a partire dagli amministratori pubblici, si smettesse di pensare guidati dal "bilancino" dei posti letto, dalla presenza o meno del singolo reparto e comunque da una logica "conservatrice" dell'esistente che, soprattutto in sanità, è alquanto deleteria, per ragionare invece in ottica di qualità e adeguatezza dei servizi e di area vasta».
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