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Montecatini

Intitolato alla baronessa Alfano Montecuccoli verrà realizzato in materiali ecologici e servirà a rilanciare il turismo naturalistico

Un nuovo centro visite nel segno dell'ambiente

Il rendering del futuro centro visite a Castelmartini
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Il rendering del futuro centro visite a Castelmartini

Sarà presentato lunedì il progetto della struttura a ridosso del Padule di Fucecchio

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 LARCIANO. Un punto di ritrovo importante, base di partenza per rilanciare il turismo naturalistico in Padule: sarà anche questo il nuovo centro visite che, già dall'autunno 2012, dovrebbe vedere la luce a Castelmartini. La Provincia, infatti, ha annunciato l'apertura della gara per la sua progettazione esecutiva e per la realizzazione dei lavori.  Il progetto del nuovo centro, e del rifacimento di via Morette, sarà presentato alla cittadinanza lunedì, alle 21, al bar Le Morette di Castelmartini.  «Entro la fine dell'anno prossimo la riserva naturale avrà un nuovo centro visite nel settore sudorientale - spiega l'assessore provinciale all'ambiente Rino Fragai - un centro in grado di accogliere il numero sempre crescente di visitatori e di ospitare, in spazi adeguati, il centro di educazione ambientale da cui negli ultimi anni sono passati migliaia di ragazzi. La gara e tutti gli adempimenti collegati dovrebbero terminare entro fine luglio e, per i lavori (che inizieranno a settembre) è previsto un anno di tempo. Vorrei anche sottolineare l'assoluta compatibilità ambientale del progetto che, da questo punto di vista, ha caratteristiche assolutamente innovative».  Il nuovo centro sarà intitolato alla baronessa Irene Alfano Montecuccoli, e sorgerà su un terreno di 4mila metri quadrati donato alla Provincia dalla Società Immobiliare Castelmartini. Il finanziamento di 650mila euro necessario per la costruzione è garantito per il 75% da un finanziamento comunitario ottenuto dalla Regione e, per la restante quota, in parti uguali, dalla Provincia di Pistoia e dal Comune di Larciano. Nella progettazione definitiva, affidata dal Centro di Ricerca allo studio Projekto di Firenze e all'ingegner Franco Matteoni, è stata posta una particolare attenzione alle tematiche della qualità ambientale esterna e interna, all'assenza di sostanze inquinanti, al risparmio di risorse e al contenimento dei consumi energetici, con conseguente riduzione delle emissioni di gas in atmosfera. Il nuovo centro occuperà una superficie di 400 metri, su un unico piano su palafitta, e sarà costruito quasi interamente in legno assemblato a secco, per essere facilmente disassemblato e correttamente smaltito a fine vita. Il sole sarà sfruttato sia per la produzione di energia termica che elettrica. Sono previste anche la captazione e stoccaggio delle acque piovane per il loro successivo utilizzo per l'irrigazione del giardino e per gli altri usi non potabili e la fitodepurazione per lo smaltimento dei liquami. Intorno all'edificio verrà anche realizzato un grande spazio con funzioni di aula verde, con alberi, arbusti e fiori spontanei del Montalbano e vasche che ospiteranno le piante palustri tipiche dei luoghi.  «È un progetto importante e qualificante per Larciano - spiega il sindaco Antonio Pappalardo - per il Padule e per il Montalbano. L'intervento, insieme al recupero della Dogana del Capannone, ai lavori del Consorzio e a tanti altri di Provincia, privati e Comuni vicini, offre una grande opportunità di sviluppo per l'intero territorio».

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