Sicurezza
Sciopero alla Nuova Edart per dire no a 45 licenziamenti
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MASSA COZZILE. Sciopero, venerdì, alla nuova Edart. Così i lavoratori della cartotecnica massese cercheranno di far sentire la propria voce dopo l'avvio, da parte dell'azienda, della procedura di licenziamento di quasi un terzo della sua forza lavoro: 45 dipendenti su un totale di 140. Un licenziamento che fa seguito a un periodo di crisi che aveva portato anche al ricorso alla cassa integrazione per una parte dei lavoratori.
Cassa integrazione che terminerà con il prossimo mese di luglio, ma la richiesta di quest'ammortizzatore sociale non sarà rinnovata. Una possibilità che, a inizio 2011, era stata ventilata - per superare un momento difficile del mercato - dallo stesso titolare dell'azienda Luca Focosi in un'intervista rilasciata al Tirreno. Al posto della cassa integrazione è arrivata, invece, l'apertura della procedura di mobilità, con 45 licenziamenti. Un'uscita dal lavoro che, come è stato sottolineato pochi giorni fa dai sindacalisti Gianluca Balli e Irene Marabos della Slc Cgil (in occasione di un incontro con gli amministratori comunali di Massa) riguarderà in massima parte personale femminile.
Cassa integrazione che terminerà con il prossimo mese di luglio, ma la richiesta di quest'ammortizzatore sociale non sarà rinnovata. Una possibilità che, a inizio 2011, era stata ventilata - per superare un momento difficile del mercato - dallo stesso titolare dell'azienda Luca Focosi in un'intervista rilasciata al Tirreno. Al posto della cassa integrazione è arrivata, invece, l'apertura della procedura di mobilità, con 45 licenziamenti. Un'uscita dal lavoro che, come è stato sottolineato pochi giorni fa dai sindacalisti Gianluca Balli e Irene Marabos della Slc Cgil (in occasione di un incontro con gli amministratori comunali di Massa) riguarderà in massima parte personale femminile.
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