Il dolore
Guerra nel Pdl di Pieve
Luca Signorini
Nuovi contrasti interni in consiglio comunale Il capogruppo: «Panzi non ne fa più parte»
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PIEVE A NIEVOLE. È un vero e proprio scontro politico quello che si sta consumando dentro il Pdl cittadino. L'ultimo atto è andato in scena lunedì sera in consiglio. Questa la cronaca: il consigliere del Popolo della Libertà Franco Panzi, a fine riunione, ha presentato un'interpellanza sull'area produttiva di via Arno. Niente di strano, visto che la discussione era compresa nell'ordine del giorno. Qui, però, è avvenuto lo strappo: il capogruppo Pdl, Alessandro Rossi e il consigliere Gabriele Baldascino, non condividendo le parole di Panzi, si sono allontanati dagli scranni e hanno abbandonato il consiglio. Il commento sull'istante è stato: «Panzi non fa più parte del gruppo Pdl». Raggiunto ieri, Rossi ha rilasciato una battuta laconica: «Il Pdl ha preso le distanze dal Panzi. Io devo seguire le direttive del partito, qualche provvedimento ci sarà nei prossimi giorni». Il Pdl non trova pace. Da fine novembre una serie di situazioni critiche hanno sfaldato e diviso il gruppo, una riedizione, in tono minore, delle beghe che il partito ha (vedi la scissione del Fli) a livello nazionale. Dopo le dimissioni di Alessandro Venturini, ora alla Lega Nord e che in consiglio (secondo regolamento) fa parte del gruppo misto, i due consiglieri protagonisti (Rossi e Panzi) non sono riusciti a riallacciare il loro "rapporto" politico: prima con la polemica sulle presenze di Baldascino, giudicato da Panzi inadatto al ruolo viste le sue continue assenze (e dalle indiscrezioni su questa vicenda potrebbe aprirsi una discussione interna al partito, che potrebbe chiudersi anche con la surroga di Baldascino), poi con continue discordanze in consiglio. «Ieri (lunedì ndr) la spaccatura, fin qui latente, si è manifestata - commenta il segretario del Pd di Pieve Maurizio Bozzaotre - noi registriamo il fatto. Non capiamo però se il Pdl esiste ancora o se si sta frantumando. Avremo bisogno di un'opposizione serie e responsabile, come quella di centro. Approfitto per rispondere a Rossi (sua una lettera pubblicata ieri da Il Tirreno ndr) sul 29 settembre: sarà anche il compleanno di Berlusconi, ma penso che la cosa più importante è che, il 29 settembre 1905, è nato formalmente il nostro comune».
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