Sicurezza
«Party sfumato: il Comune ci spieghi questa figuraccia»
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MONTECATINI. «L'amministrazione comunale era a conoscenza della richiesta dello stabilimento Tettuccio per il matrimonio di Giampaolo Pazzini e Silvia Slitti? Qualcuno deve darci delle spiegazioni su questa opportunità persa e della brutta figura che la città, e le sue terme, hanno fatto». Le proteste (e le polemiche) non si sono fatte certo attendere, a proposito della notizia della decisione del bomber nerazzurro, e della sua fidanzata, di rinunciare al sogno di organizzare il party nuziale nelle terme montecatinesi, perché la richiesta è stata ritenuta troppo alta. E' Moreno Mencarelli, capogruppo consiliare dei Riformisti, a formulare la domanda al sindaco, sottolineando che Montecatini «ha perso una grande occasione per promuovere la città». «Dalle informazioni ricevute - prosegue il consigliere - prima lo stesso calciatore, e in seguito un agente incaricato, avrebbero chiesto un preventivo alle Terme, individuando lo storico stabilimento come location per il matrimonio. La risposta sembrerebbe fosse stata esagerata, con una richiesta complessiva di circa 40mila euro per l'utilizzo del Tettuccio. Ci pare un preventivo di bassa logica commerciale e imprenditoriale, anche perché per altri matrimoni, e per l'utilizzo degli stabilimenti termali in altre occasioni, sono state incassate cifre molto inferiori: ci pare di ricordare non più di 10mila euro ad evento. Non riusciamo a comprendere, e desideriamo delle spiegazioni sulla logica di questi listini "elastici" per l'utilizzo delle strutture termali, talvolta a basso prezzo e altre volte a cifre elevate». A questo proposito Mencarelli dice di non riuscire a capire come la società Terme «possa essere stata così miope da non afferrare che il matrimonio della coppia Pazzini/Slitti poteva essere un avvenimento con un ritorno promozionale di grande rilevanza nazionale, un evento mondano che dava lustro all'intera città. Sicuramente molte testate giornalistiche e televisioni sarebbero state presenti per assistere alla parata di ospiti Vip, con ritorni mediatici di grande rilevanza promozionale. Mostrando, di fatto, il nostro gioiello termale, parlando delle sue terme e della città. Considerato tra l'altro che non abbiamo per questa stagione una promozione specifica per le terme, sarebbe stato senz'altro utile per l'intera economia. Non sfruttare una simile occasione è un danno all'intera città». Mencarelli, poi, afferma che se l'amministrazione comunale non è stata messa a conoscenza di questa richiesta da parte delle Terme, «la società termale si deve assumere tutte le responsabilità. Noi crediamo, e ci auguriamo, che il sindaco non sia stato messo a conoscenza, ma è chiaramente una dimostrazione che le Terme e il Comune non sono capaci di fare sinergia. I riformisti socialisti ritengono che Montecatini non possa che essere amareggiata per aver perso un grande avvenimento promozionale, e crediamo che in questa città serva più che mai un governo del buon senso».
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