Il Tirreno

Montecatini

Matrimonio al Tettuccio? Troppo caro

Giampaolo e Silvia ad una esposizione delle opere della giovane artista
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Giampaolo e Silvia ad una esposizione delle opere della giovane artista

Addio al party di nozze di Giampaolo Pazzini e Silvia Slitti

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 MONTECATINI. Giampaolo e Silvia si sono conosciuti praticamente sui banchi di scuola. Scoccata la scintilla, hanno compreso che le loro esistenze sarebbero state inseparabili e si sono innamorati. E' una storia di fidanzatini che decidono di convolare a giuste nozze che non farebbe notizia se non per il fatto che sono sempre più rare quelle che nascono sin dall'adolescenza, ma che assume ben altra evidenza se accanto ai nomi mettiamo anche i cognomi. Lui è Giampaolo Pazzini, bomber dell'Inter e della Nazionale; lei è Silvia Slitti, figlia di una notissima famiglia di cioccolatieri, poi personaggio televisivo come "meteorina" al Tg4, infine pittrice con un certo successo. Una coppia, la loro, inscindibile da quasi dieci anni. Più forte della popolarità sempre crescente del giovane calciatore. E, dunque, arriva il momento di pronunciare il fatidico sì. La data è fissata: l'8 luglio. Manca da decidere la location.  I due si affidano a una agenzia specializzata in cerimonie di grande livello, di quelle che promettono che il giorno delle nozze sarà davvero indimenticabile, come nel migliore dei sogni. Ma sono entrambi di Monsummano, legatissimi alla loro terra, e pensano che sarebbe bellissimo ospitare i circa 300 invitati all'evento proprio in uno dei simboli dell'eccellenza valdinievolina: il Tettuccio.  Del resto, non sarebbe certo la prima volta che lo stabilimento principe delle terme di Montecatini fa da cornice a una festa nuziale. Ci sono passati torme di giapponesi e americani, almeno per le foto ricordo, attratti irresistibilmente da un monumento la cui scenografia ha le potenzialità di emozionare fino a togliere il respiro.  Ed altri vip locali hanno deciso di ricevere proprio qui i loro invitati: è il caso di Mauro Maccioni (figlio del montecatinese Sirio, il ristoratore italiano più famoso degli Usa), che al Tettuccio organizzò nel maggio 2005 il party per il suo matrimonio con Francesca Gentili. All'epoca, si mormora, la spesa fu di circa 10mila euro.  Bene. L'agenzia contatta le Terme, chiede un preventivo e riporta la risposta ai promessi sposi. Risultato: non se ne fa di nulla, visto che la richiesta supererebbe i 40mila euro. Un po' troppi, a quanto pare, anche per uno come Giampaolo diventato ben presto, a suon di gol, pupillo di Massimo Moratti, forse il più munifico tra i presidenti di calcio italiani.  Si decide così per abbandonare l'idea delle nozze valdinievoline e ripiegare verso una splendida villa sul lago di Como. Una scelta, tutto sommato, da "Promessi sposi" nel senso letterario del termine.  La delusione però c'è, è inutile negarlo. Anche i familiari di Giampaolo, pur precisando che loro non hanno alcun ruolo nella preparazione della cerimonia e nelle scelte conseguenti, nel confermare i contorni della vicenda non negano una certa amarezza per come sono andate le cose.  E al di là della questione personale, c'è da dire che un "evento" come il matrimonio di Giampaolo e Silvia avrebbe potuto attrarre a Montecatini la curiosità dei media di tutta Italia.  Per non parlare della valanga di personaggi famosi dello sport che si sarebbe rovesciata sulla città (e, presumibilmente, nei suoi alberghi) ai primi di luglio. Fra i 300 invitati, infatti, ci sarebbero diversi compagni ed ex compagni di Giampaolo (dell'Inter come della Fiorentina e della Sampdoria), dirigenti, eccetera.  Non serve la palla di vetro per immaginare che la delusione si trasformerà, a breve, in una polemica tipicamente montecatinese. Non mancherà chi vorrà sottolineare che si è trattato di un'occasione persa per promuovere la città. A.G.

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