Finanza
È un Borgo linea verde
Roberto Grazzini
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Il nuovo allenatore del Borgo a Buggiano Gianluca ColonnelloIl nuovo tecnico Colonnello scommette sui giovani
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BORGO A BUGGIANO. Da un livornese di scoglio a un abruzzese forte e cortese. Il trait d'union tra il recente passato rappresentato da Guido Pagliuca, l'allenatore della storica promozione nei professionisti nel Borgo e l'immediato futuro nella persona di Gianluca Colonnello, inizia dalla giovane età di entrambi (rispettivamente 36 e 38 anni) e prosegue col ruolo da giocatore, il difensore, per chiudere con le motivazioni da vendere, insite nel Dna di due tecnici emergenti. Riguardo invece l'identikit del nuovo condottiero degli azzurri, è uno che ha giocato in tutte le categorie, dall'Eccellenza alla serie A (105 presenze nella massima serie). Per scelta personale, come egli stesso tiene a sottolineare.
Dal campo parrocchiale di Tollo, dove inizia a tirare i primi calci, fino all'erba di San Siro e delll'Olimpico. «Potevo chiudere la carriera in Giappone - inizia - ma ho preferito farmi un'idea a 360 gradi di uno sport che adoro e capire le problematiche che ogni torneo riserva. Inoltre ho avuto la fortuna di essere allenato da persone del calibro di Boskov, Castagner e Bigon che mi hanno insegnato tantissimo». Francavilla è, allo stesso tempo il punto di partenza col debutto nei professionisti (C2), ad appena 17 anni, che quello d'arrivo, quando al termine della stagione 2008-09 appende le scarpe al chiodo.
In mezzo, quasi 20 anni di battaglie portando i colori di Casteldisangro, Perugia, Lecce e Pescara a marcare i migliori attaccanti in circolazione del momento. Mentre Pagliuca si affidava all'intoccabile 4-3-1-2, Colonnello è un convinto cultore del 4-4-2. Grazie a questo sistema di gioco ha fatto miracoli al timone della formazione Allievi Nazionali del Siena, valorizzando tantissimi giovani del vivaio bianconero. «Un modulo che ha come peculiarità - spiega il trainer abruzzese - gli esterni molto aggressivi in un gruppo dove comunque tutti devono essere pronti a difendere». La dimostrazione della qualità della sua tesi sono i 15 gol subìti dai suoi ragazzi nel campionato da poco concluso, per una delle retroguardie meno battute a livello giovanile nazionale. «Allo stesso tempo però- aggiunge - ho visto maturare enormemente pure il reparto avanzato.
L'esempio è dato da Coulibaly, punta ivoriana che attualmente sta disputando i mondiali Under 17». Adesso bisognerà vedere se il progetto di crescita sposato da Colonnello nel Siena potrà ripetersi a Borgo a Buggiano a livello di prima squadra. «Le premesse sono ottime - ribatte fiducioso il neotrainer azzurro - perché la società da cui provengo ha una settantina di giovani promesse tesserate. Alcuni di loro, grazie all'accordo fra le due scoietà, avranno qui la grande opportunità di potersi mettere in evidenza, trovando quello spazio che a Siena non avrebbero avuto». Ma spazio e visibilità ci sarà ovviamente per il cosidetto zoccolo duro degli atleti che hanno contribuito alla salita del Borgo in Lega Pro.
«Sarebbe un errore imperdobabile - chiude Colonnello - privarsi di giocatori di qualità già ben inseriti nell'ambiente. Ci saranno delle scelte da fare, di comune accordo con la società. Di certo punteremo su una rosa sui 24 elementi». La prossima mossa sarà quella di trovare casa. La famiglia resterà a Pescare. «I miei figli Luca e Michelle frequentano là la scuola e hanno tutte le loro amicizie, come mia moglie». Il ritrovo per la preparazione è fissato per lunedì 18 luglio alla Palagina, in Via Nova.
Dal campo parrocchiale di Tollo, dove inizia a tirare i primi calci, fino all'erba di San Siro e delll'Olimpico. «Potevo chiudere la carriera in Giappone - inizia - ma ho preferito farmi un'idea a 360 gradi di uno sport che adoro e capire le problematiche che ogni torneo riserva. Inoltre ho avuto la fortuna di essere allenato da persone del calibro di Boskov, Castagner e Bigon che mi hanno insegnato tantissimo». Francavilla è, allo stesso tempo il punto di partenza col debutto nei professionisti (C2), ad appena 17 anni, che quello d'arrivo, quando al termine della stagione 2008-09 appende le scarpe al chiodo.
In mezzo, quasi 20 anni di battaglie portando i colori di Casteldisangro, Perugia, Lecce e Pescara a marcare i migliori attaccanti in circolazione del momento. Mentre Pagliuca si affidava all'intoccabile 4-3-1-2, Colonnello è un convinto cultore del 4-4-2. Grazie a questo sistema di gioco ha fatto miracoli al timone della formazione Allievi Nazionali del Siena, valorizzando tantissimi giovani del vivaio bianconero. «Un modulo che ha come peculiarità - spiega il trainer abruzzese - gli esterni molto aggressivi in un gruppo dove comunque tutti devono essere pronti a difendere». La dimostrazione della qualità della sua tesi sono i 15 gol subìti dai suoi ragazzi nel campionato da poco concluso, per una delle retroguardie meno battute a livello giovanile nazionale. «Allo stesso tempo però- aggiunge - ho visto maturare enormemente pure il reparto avanzato.
L'esempio è dato da Coulibaly, punta ivoriana che attualmente sta disputando i mondiali Under 17». Adesso bisognerà vedere se il progetto di crescita sposato da Colonnello nel Siena potrà ripetersi a Borgo a Buggiano a livello di prima squadra. «Le premesse sono ottime - ribatte fiducioso il neotrainer azzurro - perché la società da cui provengo ha una settantina di giovani promesse tesserate. Alcuni di loro, grazie all'accordo fra le due scoietà, avranno qui la grande opportunità di potersi mettere in evidenza, trovando quello spazio che a Siena non avrebbero avuto». Ma spazio e visibilità ci sarà ovviamente per il cosidetto zoccolo duro degli atleti che hanno contribuito alla salita del Borgo in Lega Pro.
«Sarebbe un errore imperdobabile - chiude Colonnello - privarsi di giocatori di qualità già ben inseriti nell'ambiente. Ci saranno delle scelte da fare, di comune accordo con la società. Di certo punteremo su una rosa sui 24 elementi». La prossima mossa sarà quella di trovare casa. La famiglia resterà a Pescare. «I miei figli Luca e Michelle frequentano là la scuola e hanno tutte le loro amicizie, come mia moglie». Il ritrovo per la preparazione è fissato per lunedì 18 luglio alla Palagina, in Via Nova.
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