Il Tirreno

Montecatini

Uno spazio comune per Veneri

Il campetto di Veneri preso d’assalto dai bambini
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Il campetto di Veneri preso d’assalto dai bambini

Inaugurato il parco pubblico vicino la chiesa della frazione Un'area con campetto dedicata soprattutto ai bambini

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 PESCIA. Un luogo di aggregazione per la cittadinanza, un posto per i giovani e soprattutto per i bambini.  Non sono rimaste inascoltate le richieste di Don Americo e dei cittadini della frazione di Veneri che, da tempo, chiedevano la realizzazione di spazi a disposizione della collettività, ma soprattutto dei più piccoli. Così nella frazione, nell'area verde situata al lato della chiesa e della piazza principale, adesso c'è un nuovo parco pubblico e un campetto di calcio recintato per i bambini. Il parco è di proprietà comunale ed è stato dotato di arredi: panchine, giochi per bambini e illuminazione. Il campetto si trova invece su un terreno privato dato in comodato alla parrocchia di Veneri che quindi ne sarà la responsabile.  L'inaugurazione c'è stata venerdì pomeriggio alla presenza di buona parte dei residenti nella zona e delle autorità religiose, militari e istituzionali. Alla celebrazione anche i musici del Rione San Michele, invitati a rallegrare il pomeriggio con i loro tamburi. Tante le famiglie presenti venute a festeggiare questi due nuovi spazi, entrambi realizzati grazie ai fondi del Comune di Pescia e del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio.  «La realizzazione - ha detto il sindaco di Pescia Roberta Marchi - di questo parco e di questo campetto è la dimostrazione che quando gli enti si mettono insieme e fanno squadra si possono ottenere grandi risultati. Speriamo che questo campetto da calcio rappresenti un augurio per la nascita di una Venerese Junior».  «Mi associo - ha aggiunto Gino Biondi, commissario del Consorzio di Bonifica - alle parole del sindaco: quando c'è collaborazione fra gli enti si possono fare grandi cose. Questo parco e questo campetto sono per i cittadini, ma soprattutto per i bambini che speriamo ne abbiano cura».  «Credo che queste opere - ha concluso il vicario del vescovo - siano davvero importanti perché contribuiranno ad aggregare la comunità. Mi associo all'invito ad averne cura. Le cose comuni devono essere salvaguardate da tutti». F.M.

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