Italia
Con i suoi tre ettari di superficie sarà il più grande della Valdinievole secondo solo alla pineta di Montecatini
Ultimo via libera per il Parco Orzali
Luca Signorini
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Il sindaco Vanni e uno scorcio del cantiere allestito sullarea Orzali Approvato il progetto definitivo per la realizzazione dell'area verde
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MONSUMMANO. Pezzo dopo pezzo, atto dopo atto, il Quartiere Orzali vede la luce. La nuova zona a est del comune, presentata quasi due anni fa, farà da raccordo tra territori tra loro diversissimi: la zona industriale del Terzo, la zona residenziale di via Battisti e la nuova variante del Fossetto, a un passo dal padule di Fucecchio. Dopo la variante al piano per l'edilizia economica e popolare, approvata nell'ultimo consiglio comunale, che modificava la predisposizione delle unità abitative ("Un atto necessario per il progetto definitivo", aveva detto l'assessore Andrea Mariotti), si sono succeduti il progetto preliminare (a metà maggio) e quello definitivo (negli scorsi giorni) per la realizzazione del Parco Orzali. Quell'oasi verde seconda per dimensioni, in Valdinievole, solo alla pineta di Montecatini. Per capire meglio: il verde pubblico più grande di Monsummano è il parco Aldo Moro di 7mila metri quadrati. Il parco Orzali, quando sarà pronto, andrà a sfiorare i tre ettari di superficie. Un polmone verde al servizio della città. «Il Parco Orzali avrà una duplice funzione - spiega il sindaco, Rinaldo Vanni - sarà una cassa d'espansione, opera idraulica per prevenire alluvioni e smottamenti, e sarà giardino pubblico, aperto a tutti. I lavori per la cassa d'espansione sono in corso di conclusione, mentre per il parco siamo sicuri che entro l'anno partiranno gli interventi». Si tratta di un'opera che si aggira sui 600mila euro di costo complessivo: prevede il rifacimento del "campo" ora presente in giardino fiorito, con installazione di panchine, giochi per bambini e quant'altro. Il Parco Orzali fa parte del "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile", che ha ricevuto dalla Regione un finanziamento totale di 4 milioni e mezzo di euro (500mila solo per il Parco). L'area sarà a servizio di una zona che prevede di ospitare 80 strutture abitative, metà delle quali destinate alle fasce più deboli, famiglie con basso reddito che rientrano nella cosiddetta "fascia grigia" (con redditi controllati, superiori ai redditi minimi ma inferiori alle richieste dei canoni di mercato). Sono dai 12 ai 18 appartamenti ad affitto ribassato e 24 alloggi da destinare a giovani coppie e precari. Per l'altra metà, poi, le abitazioni saranno proposte a prezzi agevolati, sempre inferiori ai canoni di mercato.
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