Il Tirreno

Montecatini

L'azienda incontra la Cisl, Cgil aspetta ancora

David Meccoli

Stagionali, pulizie, ripresa dei lavori gli argomenti da chiarire con la Paganelli

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 MONTECATINI. Sindacati in ordine sparso e l'azienda prende tempo. Sono mesi che le associazioni dei lavoratori hanno richiesto un incontro chiarificatore con le Terme, ma la risposta è arrivata solo in questi giorni e solo per un interlocutore, la Fisascat Cisl. «Ci siamo già incontrati con il sindaco - dice Aniello Montuolo, Fisascat - e la prossima settimana è stato finalmente fissato un appuntamento anche con l'amministratore unico Paola Paganelli. Le chiederemo gli sviluppi della situazione in rapporto ai lavori bloccati, alle vendite degli immobili e alle ventilate ipoteche».  Tutto tace, invece, nei confronti della Cgil. «L'ennesima richiesta di incontro - dice Luisella Brotini, Filcams Cgil - è partita la scorsa settimana e stavolta oltre che indirizzarla alla società l'abbiamo mandata anche alla proprietà. Purtroppo non siamo a conoscenza di niente di ciò che succede alle Terme. Per esempio: perché è chiuso il cantiere alle Leopoldine? Per quanto tempo lo resterà ancora? A che punto è la rinegoziazione dei mutui con le banche? E le vendite degli immobili? Nessuno parla, nessuno dà risposte: ci sembra irrispettoso nei confronti dei lavoratori».  Alcuni problemi sembrano esserci poi proprio sul fronte dei dipendenti. «Le assunzioni degli stagionali sono state bloccate - dice Montuolo, anche se per Brotini i tempi sono invece stati rispettati e siamo in linea con lo scorso anno - e poi resta il nodo delle pulizie: i dipendenti sono costretti a pulire, laddove ci sarebbe una ditta esterna che ha da poco vinto l'appalto e che dovrebbe occuparsene. Noi abbiamo già convocato le Terme all'ufficio provinciale del lavoro per chiarire la questione. Siamo di fronte a una confusione organizzativa e l'utente non può che risentirne dal punto di vista dei servizi».  Brotini commenta poi il bilancio della società pubblicato dal Tirreno nei giorni scorsi. «Le nostre preoccupazioni non fanno che aumentare, perché una stagione in più senza le Leopoldine aggrava la situazione. Le vendite degli immobili, poi, dovrebbero servire a pagare i lavori e non, come pare, utilizzate per fare cassa perché l'attività è in deficit. Anche per questo si rende necessario un incontro coi lavoratori».  Incontro che, come detto, per ora le Terme hanno concesso solo alla Fisascat. «Ma sarà in grado l'amministratore unico - si chiede Montuolo - di darci vere notizie? Avrà voglia di coinvolgere sindacati e dipendenti in questa fase di criticità?»

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