La manifestazione
Lettere anonime per denunciare inciuci tra maggioranza e opposizione
Tornano i "corvi" sul palazzo
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Una seduta del consiglio comunale di Pescia 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. I corvi sono tornati in azione. Una lettera anonima, infatti, è stata recapitata proprio in questi giorni ad alcuni consiglieri comunali di Pescia. Nella missiva, nonostante fin dalle prime righe sia evidente il tono sarcastico, sono contenute pesanti accuse. L'ipotesi paventata, («appresa da fonte autorevole», come scritto nella lettera) è che ci sia un accordo fra parte della maggioranza e parte dell'opposizione e che quest'accordo si esplichi attraverso l'assenza di alcuni membri della minoranza in occasioni in cui sono in ballo interessi particolari. Con la nascita di Fli, difatti, in consiglio c'è una maggioranza piuttosto risicata e il rischio di andare sotto è stato sfiorato più di una volta negli ultimi mesi. Nella lettera quindi si parla di un gruppo di "responsabili" appartenente all'opposizione, che scongiurerebbe quest'ultima evenienza non presentandosi in consiglio in occasioni particolari. Nella lettera viene affermato che «la costituzione del gruppo dei responsabili è stata accelerata dalla necessità di approvare i progetti della passata amministrazione». A cosa si riferisce? Forse al piano strutturale e alle possibili varianti che andranno a valorizzare o meno certe aree. O forse al patrimonio del comune che deve esser venduto. Nella lettera non è specificato. Naturalmente da questo presunto accordo dovrebbero derivare vantaggi («non prebende istituzionali, ma quell'attenzione necessaria ad attivare la questua autunnale»). Certo è che, in quanto anonima, alla missiva non può esser riservato troppo credito. Ma, da oggi in poi, molti cominceranno a contare gli assenti. F.M.
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