La protesta
Terme: bilancio in utile ma solo grazie alle vendite di immobili
Alessandro Gasperini
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MONTECATINI. E' entrato in terreno positivo nel 2010 il bilancio della Società Terme di Montecatini. L'assemblea dei soci lo ha approvato ieri pomeriggio, dopo l'ok ricevuto del collegio dei revisori. L'anno scorso si è chiuso dunque con un utile che ammonta a 351.880 euro. Un recupero di quasi 870mila euro rispetto al 2009, quando i conti furono invece preceduti da un segno meno davanti alla cifra 517.016. «L'utile avrebbe potuto essere maggiore - spiega l'amministratrice Paola Paganelli - se non fosse che abbiamo deciso di accantonare la somma di 750mila euro per contenziosi in essere». Sempre la Paganelli spiega che a dare una robusta mano ai conti sono state le plusvalenze derivanti alle vendite di immobili, che ammontano in totale a 4 milioni e 309mila euro. Ma anche i ricavi prettamente termali sono migliorati, in considerazione soprattutto dell'effetto traino provocato dalle nuove Redi, passando da 4 milioni 335mila euro a 4 milioni 534mila. Ma al di là di questa raffica di cifre con davanti segni positivi, andando più a fondo c'è da dire che la preoccupazione rimane. Soprattutto se si va a dare un'occhiata alla cosiddetta gestione caratteristica: il margine operativo lordo segna infatti una perdita di circa 800mila euro, più o meno in linea con l'anno precedente. Ciò significa che i costi dell'attività prevalente della società (offerta termale ma anche gestione degli affitti, ormai una caratteristica dell'operatività aziendale) superano appunto di 800mila euro i ricavi.
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