Italia
Alunni bendati o con i piedi legati nelle prove per renderli consapevoli degli handicap
Barriere superate col gioco
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Alcuni alunni di Valchiusa che hanno preso parte ai giochi "Tarpiamoci le ali" alla scuola d'infanzia di Valchiusa
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PESCIA. Imparare a sconfiggere le barriere giocando, capire divertendosi le difficoltà che devono affrontare le persone diversamente abili, riuscire a mettersi nei panni dell'altro. Questo il senso del gioco vincitore del primo concorso di idee "Liberi dalle barriere 2010". Era stato indetto dalla Provincia insieme all'osservatorio provinciale sul superamento delle barriere architettoniche. In pratica si tratta di un percorso ad ostacoli, una specie di gioco dell'oca ideato dai ragazzi che l'anno scorso frequentavano la classe 3ª Sociale dell'istituto SismondiPacinotti di Pescia e riservato ai più piccoli. Ieri, per la prima volta, il gioco, che è stato chiamato "Tarpiamoci le ali", è stato provato dagli alunni della scuola dell'infanzia di Valchiusa. E, al di là dei risultati esilaranti e dell'immancabile divertimento dei bambini impegnati a superare varie prove, come il doversi muovere con gli occhi bendati o con i piedi legati, l'utilità dell'idea proposta è innegabile. Il concetto di fondo è semplice: per capire quali sono i problemi maggiori che ogni giorno deve incontrare un disabile il modo migliore è quello provare ad affrontare le medesime difficoltà. Presenti l'assessore provinciale al Sociale, Michele Parronchi, l'assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Pescia, Oria Mechelli, la dirigente del primo circolo didattico, Anna Maria Pagni, e il dirigente del Sismondi Pacinotti, Riccardo Monti. F.M.
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