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Furti nelle case: chiesto il processo per sei persone

Furti nelle case: chiesto il processo per sei persone

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Finisce in trappola una gang composta in prevalenza da donne unite da legami di parentela, accusata di furti seriali in abitazioni, ville e case coloniche della Piana Capannorese e della Valdinievole approfittando dell'assenza dei proprietari. Si sarebbero impossessate dal giugno al luglio 2010 di monili in oro per svariate migliaia di euro poi rivenduti a 24 ore dal colpo a negozi di "Compra oro".

L'organizzazione - composta da cinque nomadi sinti, un giovane di 27 anni e un ragazzo di 15 anni (la sua posizione è stata stralciata) non sarebbe mai stata scoperta senza la segnalazione di un finanziere. Lui vede fuggire dal suo appartamento due nomadi che salgono su una Panda vecchio modello. Annota il numero di targa, lo gira alla polizia e da lì parte un'indagine che sistema un ricevitore Gps nell'auto in questione, di una famiglia di Chiesina, e mette sotto controllo alcuni telefoni cellulari.

Ne viene fuori un quadro probatorio che la Procura ritiene rilevante tanto che viene chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di cinque donne di età compresa tra 52 e 21 anni residenti tra Chiesina, Montecatini e Pistoia e di un ragazzo di 28 anni abitante a Chiesina. Per tutti l'accusa è di furto aggravato in concorso. Chiesto il processo per Rita Hudorovich, 52 anni, di Chiesina e dei figli Albinia Brajdich, 21 anni, Sauro Brajdich, 28 anni e Caterina Brajdich, 23 anni, conviventi con la madre; Caterina Hudorovic, 41 anni, di Montecatini e Mariassunta Levacovich, 22 anni, di Pistoia.

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