La manifestazione
Timeout attira 10mila presenze
Luca Signorini
◗
L’assessore alla Cultura, Bruno Ialuna con gli escursionisti sul sentieroI numeri del festival, inaugurato il sentiero del Cai
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Si sfiorano le 10 mila presenze effettive. La seconda edizione di Timeout, il Festival della cultura sportiva, è stata un successo. In mattinata, quando ancora il sole era protagonista, si è svolta anche l'inaugurazione a cura del Cai del sentiero da via Amore a Montecatini Alto.
Alla fine sono stati tanti i residenti di Montecatini che hanno vissuto in modo diverso il centro città, tante le persone venute dai comuni limitrofi e tanti i turisti divertiti per viale Verdi. Bastano alcuni numeri: alla 24 ore di Basket del Palaterme hanno partecipato oltre 1.500 provetti cestisti, alla Maratona Terme Run (rovinata da un violenta pioggia che poi si è placata) gli iscritti erano 300, il derby storico Panapesca Montecatini-Kleenex Pistoia circa 900 spettatori.
E poi gli spettacoli musicali: diverse centinaia di persone hanno assistito venerdì sera all'esibizione della scuola di ginnastica artistica e ritmica di Paola Coutoupidis; in 500, invece, hanno affollato il piazzale del Tettuccio sabato sera per lo spettacolo del Laboratorio accademico di danza di Antonella Lombardo, con ospite d'onore Leonardo Marki, primo ballerino della Complenxions Dance Company di New York.
«Abbiamo ricevuto tantissimi apprezzamenti dalle famiglie che sono venute in centro - spiega la vicepresidente del Convention Bureau (braccio operativo dell'evento), Alessandra De Paola - la partecipazione è stata molto più alta dell'edizione 2010. E poi, anche quest'anno, abbiamo scommesso sugli sport considerati minori che ci hanno dato tante soddisfazioni. Pensiamo al golf o alla boxe.
Per la prossima edizione ci sarà da apportare qualche correzione, ma Timeout 2011 ha fatto il pieno di consensi». E a proposito di golf: il green allestito davanti al Comune è stato il vero fiore all'occhiello della kermesse. Molte richieste (nell'ordine delle 500) sono arrivate agli organizzatori per persuaderli a non rimuoverlo. «E qui dobbiamo sentire anche le Terme», chiosa De Paola. Certo, anche senza buche, quello spazio verde (al posto del classico ghiaino) potrebbe rivelarsi un'attrazione in più per la città.
La boxe, poi, da attività di nicchia, si è rivelata al grande pubblico: la disciplina e l'autocontrollo sono i valori che ha insegnato. Se non ci fosse stata quella pioggia di sabato, i numeri del Festival della cultura sportiva sarebbero stati ancora più alti. Ma non lamentiamoci. Montecatini ha imboccato la strada giusta: quella di diventare una vera città dello sport.
Alla fine sono stati tanti i residenti di Montecatini che hanno vissuto in modo diverso il centro città, tante le persone venute dai comuni limitrofi e tanti i turisti divertiti per viale Verdi. Bastano alcuni numeri: alla 24 ore di Basket del Palaterme hanno partecipato oltre 1.500 provetti cestisti, alla Maratona Terme Run (rovinata da un violenta pioggia che poi si è placata) gli iscritti erano 300, il derby storico Panapesca Montecatini-Kleenex Pistoia circa 900 spettatori.
E poi gli spettacoli musicali: diverse centinaia di persone hanno assistito venerdì sera all'esibizione della scuola di ginnastica artistica e ritmica di Paola Coutoupidis; in 500, invece, hanno affollato il piazzale del Tettuccio sabato sera per lo spettacolo del Laboratorio accademico di danza di Antonella Lombardo, con ospite d'onore Leonardo Marki, primo ballerino della Complenxions Dance Company di New York.
«Abbiamo ricevuto tantissimi apprezzamenti dalle famiglie che sono venute in centro - spiega la vicepresidente del Convention Bureau (braccio operativo dell'evento), Alessandra De Paola - la partecipazione è stata molto più alta dell'edizione 2010. E poi, anche quest'anno, abbiamo scommesso sugli sport considerati minori che ci hanno dato tante soddisfazioni. Pensiamo al golf o alla boxe.
Per la prossima edizione ci sarà da apportare qualche correzione, ma Timeout 2011 ha fatto il pieno di consensi». E a proposito di golf: il green allestito davanti al Comune è stato il vero fiore all'occhiello della kermesse. Molte richieste (nell'ordine delle 500) sono arrivate agli organizzatori per persuaderli a non rimuoverlo. «E qui dobbiamo sentire anche le Terme», chiosa De Paola. Certo, anche senza buche, quello spazio verde (al posto del classico ghiaino) potrebbe rivelarsi un'attrazione in più per la città.
La boxe, poi, da attività di nicchia, si è rivelata al grande pubblico: la disciplina e l'autocontrollo sono i valori che ha insegnato. Se non ci fosse stata quella pioggia di sabato, i numeri del Festival della cultura sportiva sarebbero stati ancora più alti. Ma non lamentiamoci. Montecatini ha imboccato la strada giusta: quella di diventare una vera città dello sport.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
