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Disagi sulla Montecatini-Pescia. L’assessore Cardelli: «Faremo modifiche»

Bus, la rabbia dei pendolari «Biglietti cari e corse ridotte»

L’assessore provinciale ai Trasporti Carlo Cardelli
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L’assessore provinciale ai Trasporti Carlo Cardelli

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 MONTECATINI. Protesta di alcuni pendolari della Valdinievole utenti del servizio di trasporto pubblico. Ogni giorno si muovono, con disagio, per ragioni di lavoro da un Comune all'altro. A criticare il funzionamento degli orari degli autobus sono i viaggiatori del tratto Montecatini-Pescia.  In sostanza dicono: «Il costo del biglietto è aumentato a fronte di una drastica riduzione delle corse giornaliere disponibili».  Il ticket per Borgo a Buggiano, ad esempio, è stato ritoccato di 15 centesimi.  «Eppure - assicurano gli utenti - è molto più difficile di prima trovare un bus per rientrare a casa. Soprattutto nel pomeriggio».  L'assessore provinciale ai Trasporti Carlo Cardelli replica: «Il nuovo piano ha preso il via il 9 maggio scorso e da allora abbiamo già provveduto, come annunciato, ad effettuare diversi aggiustamenti sulla base delle istanze dei cittadini che intendiamo continuare ad ascoltare. Per esempio è stata reintrodotta la corsa delle otto e venti post meridiane che collega Monsummano a Pescia. Un modo per andare incontro alle esigenze dei lavoratori. Insomma, come avevo già spiegato, occorre un po' di pazienza prima di riuscire a istituire un servizio totalmente a regime».  Nel frattempo, protestano anche alcuni studenti di scuole superiori del territorio: «Gli autobus che partono dalla stazione di piazza Italia, e sono diretti a Pescia, sono sempre più affollati. Come se non bastasse, arrivano spesso con maggiore ritardo rispetto a quanto accadeva prima del 9 maggio».  Cardelli, a tale proposito, risponde sorpreso: «Dalle scuole non è arrivata nessuna protesta ufficiale e non mi risulta niente del genere. Quando abbiamo concordato il nuovo piano dei trasporti con l'azienda, ci siamo adoperati affinché non venissero toccati gli orari degli autobus scolastici. E così è stato. Prendo comunque atto della situazione e mi impegno a parlare con l'azienda per capire se, realmente, si sono verificati negli ultimi tempi disservizi dovuti a cause esterne, legate magari alla circolazione o a rallentamenti di altro tipo. Ovviamente, la Provincia non è responsabile di questo genere di disagi».

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