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Sezioni accorpate al Lorenzini I genitori in assemblea non escludono il ricorso al Tar

Un momento della riunione di venerdì sera a Uzzano
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Un momento della riunione di venerdì sera a Uzzano

Adesso si attendono gli scrutini per avere un quadro preciso e sapere quanti saranno gli alunni per ogni aula

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 PESCIA. L'opposizione dei genitori degli studenti del liceo Lorenzini agli accorpamenti delle sezioni, previsti per il prossimo anno continua, accompagnato a un (molto) cauto ottimismo. Provincia e Provveditorato hanno aperto uno spiraglio sulla possibilità - ancora tutta da valutare comunque - di concedere una classe in più almeno per l'indirizzo scientifico. Niente invece per il linguistico che, se le cose non cambieranno, subirà la diminuzione delle sezioni delle classi quarte.  Sezioni che da tre passeranno a due, con il conseguente sovrannumero di studenti nelle aule. Una conseguenza, è stato sottolineato, dei tagli alla scuola pubblica legati alla riforma Gelmini. Il prossimo anno scolastico sarà infatti l'ultimo dei tre nei quali sono stati ripartiti i tagli di 8 miliardi previsti dalla riforma stessa. Soldi in meno che, in provincia e in tutta Italia, hanno portato alla diminuzione del personale Ata e degli insegnanti, con la conseguente diminuzione delle ore e l'accorpamento delle classi.  Per l'istituto Lorenzini di Pescia la previsione per il prossimo anno scolastico era di una classe in meno allo scientifico, per le sezioni terze, e di una in meno al linguistico. In pratica le tre seconde attualmente esistenti allo scientifico avrebbero dovuto fondersi in solo due sezioni e dai circa 20 studenti attualmente presenti in ogni classe si sarebbe passati a un numero di circa 30. Stessa cosa per le classi terze del linguistico (le quarte del prossimo anno) per le quali è previsto il passaggio da tre a due. Sullo scientifico come detto qualche possibilità di marcia indietro c'è. Resta invece sicuro, almeno per ora, l'accorpamento previsto per il linguistico che vedrà due sole classi quarte con circa 28 studenti ciascuna.  Della cosa i genitori hanno discusso venerdì sera, in un incontro che si è tenuto al centro Amina Nuget di Uzzano, dove erano presenti anche alcuni professori del liceo che fanno parte del Comitato in difesa della scuola pubblica. Le famiglie si sono mostrate soddisfatte della disponibilità mostrata dall'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi e dal provveditore Francesco Mauro, anche se qualche segno di insofferenza da parte dei genitori - soprattutto degli studenti che frequentano il linguistico - c'è stato (e non è stato esclusa nemmeno la posibilità di un ricorso al Tar). La preoccupazione è legittima visto che almeno una classe il prossimo anno dovrà esser letteralmente smembrata con i conseguenti disagi per i ragazzi, con i problemi per gli insegnanti che dovranno gestire 30 ragazzi invece di 20, con le difficoltà ad adeguare i programmi delle varie sezioni.  Per questo i genitori cercheranno di ottenere un nuovo incontro con il provveditore (dopo gli scrutini di giugno in modo che sia certo il numero degli studenti che il prossimo anno andranno a comporre le classi) per vedere se ci sono ancora margini di manovra, anche se, visto che la riorganizzazione è legata prettamente a un taglio di fondi, è difficile fare previsioni positive.

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