Sicurezza
Il Pd si schiera a difesa della Ztl
◗
La transenna in viale Verdi Dai tassisti intanto arriva la richiesta di poter ripercorrere viale Verdi
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. A quattro giorni dall'entrata in vigore della Ztl e della mini rivoluzione del traffico, prosegue il dibattito in città sulle conseguenze delle variazioni decise dalla giunta. Venerdì è stato il giorno delle critiche, anche pesanti, da parte di rappresentanti dei partiti non di maggioranza; a loro oggi risponde indirettamente il circolo 2 del Partito Democratico: «Riteniamo doveroso sostenere pubblicamente un progetto che porta Montecatini a livello di altre realtà europee, anche se con decenni di ritardo». Anche sui vari siti di internet il dibattito tra favorevoli e contrari si fa serrato, soprattutto sulla pagina Facebook del Comune di Montecatini. In molti, tra l'altro, hanno apprezzato il ripensamento della giunta a proposito dell'obbligo di svolta a destra all'incrocio tra viale Bicchierai e via Peloni, che da venerdì pomeriggio è stato subito tolto e così i veicoli ora possono di nuovo andare a diritto verso viale Diaz. Tornando alla nota del Pd, si legge anche che «l'ambizione di realizzare una delle più grandi aree pedonali termali d'europa nella nostra città non ha colore politico, in quanto anche nel decennio di governo del Pdl vari sono stati i tentativi. Ricordiamo la parziale pedonalizzazione di piazza del Popolo realizzata dal compianto sindaco Messeri, al tempo fonte di furibonde proteste, oggi irrinunciabile punto d'incontro di amici, famiglie e turisti nonché occasione per gli esercenti di individuare insperati spazi all'aperto per la propria clientela. E' noto a tutti, a partire dai massimi esperti di governo locale, che provvedimenti del genere trovano nella loro fase attuativa iniziale proteste dovute a timori che comunque non possono e non devono essere ignorati. Per questo chiediamo all'amministrazione di continuare nell'intensa opera di ascolto e confronto con categorie e cittadini, apportando eventuali correttivi quando sono conciliabili con il progetto generale approvato dall'ammministrazione». E a proposito di richieste di correttivi da parte delle categorie, ce n'è una che arriva dai tassisti e riguarda viale Verdi. O, meglio, riguarda la necessità di una direttrice diretta nord-sud che non costringa gli stessi ad arzigogolati percorsi per tornare in centro. Una direttrice che, fino alla rivoluzione, era rappresentata dalla corsia preferenziale di viale Verdi per l'appunto, diventata però irraggiungibile da nord. E dai tassisti arrivano anche un paio di precisazioni. Intanto non esiste nessuna contrarietà alla Ztl (anzi, viene giudicata positivamente purché - come nel caso di viale Verdi - li metta in condizione di lavorare). Inoltre viene smentita la mancanza di loro rappresentati con cui confrontarsi. Anzi, come spiegano, ne esistono ben due, che con l'amministrazione comunale hanno già avuto modo di rapportarsi in occasione del progetto dei parcheggi in periferia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
