Il Tirreno

Montecatini

Subito i primi correttivi alla Ztl

Da ieri si può di nuovo girare a destra in fondo a viale Bicchierai

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 MONTECATINI. Passato il primo giorno festivo, quello del 2 giugno, per orientarsi e cominciare a capire la portata dei cambiamenti provocati dalla nuova Ztl e (soprattutto) dalla zona pedonale termale di viale Verdi, ecco che non si fanno attendere oltre le polemiche politiche. Che arrivano da rappresentanti dell'opposizione, ma anche da partiti in teoria non "ostili" alla maggioranza. Come Alleanza per l'Italia, il cui portavoce Vincenzo Ippolito attacca le decisioni della giunta addirittura annunciando una raccolta di firme. Ma è anche il giorno della riflessione per porre alcuni correttivi alle disfunzioni notate giovedì. E alcuni provvedimenti sono stati presi tambur battente.  Correzioni. La più importante riguarda il nodo di viale Bicchierai - via Peloni, con l'obbligo di svolta a destra e il conseguente giro vizioso già battezzato "il giro dell'Oca Nera". «Nella riunione di giunta di stamani (ieri, ndr), abbiamo predisposto l'ordinanza per ripristinare la situazione precedente», informa il vice sindaco Edoardo Fanucci. E in effetti già ieri pomeriggio è stata ripristinata. Altra correzione riguarda gli stalli per disabili spariti in via Cavallotti (lo riferiamo nell'articolo sotto). Ancora: posto il cartello all'incrocio tra viale Amendola e viale Puccini per indicare la strada senza sfondo (finisce al parcheggio del Kursaal). Infine, per chi da viale Amendola gira invece a sinistra, il divieto di transito all'altezza del Piccolo bar non sarà più dalle 24, ma dalle 22 come per il resto della Ztl.  Polemiche. Iniziamo dagli esponenti del Pdl. Per il consigliere provinciale Maurizio Galligani, aver instaurato ora l'area pedonale «è controproducente. I turisti in viale Verdi adesso possono solo ammirare le aiuole che ancora sono sottoposte a lavori di sistemazione, o il cantiere (purtroppo chiuso) delle Leopoldine. Io sono favorevole alla zona pedonale termale, ma quando ci saranno le strutture necessarie, a partire dai parcheggi».  Altra bordata dal consigliere comunale Andrea Gabbani. «Ottima idea - dice, in modo ironico - quella di valorizzare le terme con la nuova area pedonale (o, meglio, Ztl, visto che i pullman possono accedervi in barba alla tranquillità e alle bici elettriche che peraltro esistono solo sulla stampa). E comunque forse un poco in anticipo sui tempi, visto che le Leopoldine altro non sono che un cantiere chiuso. Credo sia stato frainteso dove insistono le lavorazioni e dove si effettuano oggi le cure, e quindi tutto il traffico è stato argutamente deviato, attraverso via Manzoni, verso lo stabilimento Redi. Che oggi funziona a pieno regime».  Petizione. Ma il giudizio forse più duro arriva da Alleanza per l'Italia. «Il profilo della situazione creata - dice - è drammatico. Non si evidenzia alcuna scientificità in questo provvedimento, né alcuna considerazione per i disagi dei cittadini». Il portavoce Vincenzo Ippolito ricorda le criticità già esaminate. Viale Puccini a doppio senso fino al garage Kursaal: «Il fine del doppio senso e dell'abolizione di 40 posti auto è solo quello di far giungere le auto al posteggio senza farle passare da corso Roma perché i commercianti hanno protestato». In conclusione: «E' insensato modificare il traffico senza alcuna approfondita conoscenza, né avere considerato in precedenza i disagi. Contro questo abuso di potere Api affiancherà i cittadini per raccogliere le firme per una petizione volta a fare abrogare questo colpo di genio».  A favore. Per concludere, un giudizio positivo inviato al giornale da un lettore. «Esprimo il mio sostegno all'amministrazione comunale - scrive Fernando Incerti - per il nuovo piano del traffico. Ci vuole coraggio per stravolgere le abitudini dei "pigri" cittadini termali. Il sindaco e la sua giunta si sono esposti in prima persona. Dall'alto dei miei 62 anni mi permetto di dire che nessuno prima si era mai "azzardato" a tentare di migliorare questa nostra decadente città con azioni di tale portata».

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