Il dolore
I due cimiteri abbandonati al degrado
Attacco di Gioventù Italiana per le strutture di Montecatini Alto
2 MINUTI DI LETTURA
«Solo e soltanto propaganda, neanche i defunti riescono a riposare in pace a Montecatini Alto». E' duro l'attacco di Adolfo Danesi, segretario provinciale di Gioventù Italiana, sulla situazione dei cimiteri del Castello. «Dopo un'amministrazione di centrodestra e a metà mandato dell'attuale di centrosinistra, la situazione di Montecatini Alto non è variata: regna l'abbandono e l'incuria più totale. L'esempio palese è lo stato nel quale versano i due cimiteri di via Farinati. Questa è una situazione vergognosa e immorale, poiché il rispetto dei morti e dei parenti che vogliono pregare i propri cari è impietosamente messo a repentaglio dallo stato fatiscente delle due strutture. Da sempre identificate come cimitero nuovo e cimitero vecchio, da qualche tempo non è più possibile distinguerle, poiché entrambi non sono altro che mura sorrette grazie allo spirito santo».
«L'amministrazione Bellandi - dice Danesi - fino ad oggi per la zona collinare non ha fatto né di più, né di meno delle precedenti, ossia niente. Dove sono le opere che il vicesindaco Fanucci, nell'illustrare il bilancio pluriennale un anno fa alla Casa del popolo, aveva promesso? Tornando al problema dei due cimiteri, sono impraticabili. Calcinacci che cascano dai soffitti, mura sgretolate dalle infiltrazioni, scale chiuse da nastro segnaletico perché pericolanti, canali sorretti da mattoni non murati con il pericolo che possano cadere in testa a qualcuno, buche, pavimenti sconnessi, l'armatura del cemento armato scoppiata con tutte le conseguenze facilmente immaginabili, tombe diventate delle vere e proprie fioriere, visto che vi sono nati cipressi e fichi. Se qualcuno vuole venire a fare un giro nelle case degli orrori l'accesso è gratuito e aperto a chiunque, anche perché i due cimiteri non sono custoditi, altra nota dolente. Questa è una vera vergogna».
«L'amministrazione Bellandi - dice Danesi - fino ad oggi per la zona collinare non ha fatto né di più, né di meno delle precedenti, ossia niente. Dove sono le opere che il vicesindaco Fanucci, nell'illustrare il bilancio pluriennale un anno fa alla Casa del popolo, aveva promesso? Tornando al problema dei due cimiteri, sono impraticabili. Calcinacci che cascano dai soffitti, mura sgretolate dalle infiltrazioni, scale chiuse da nastro segnaletico perché pericolanti, canali sorretti da mattoni non murati con il pericolo che possano cadere in testa a qualcuno, buche, pavimenti sconnessi, l'armatura del cemento armato scoppiata con tutte le conseguenze facilmente immaginabili, tombe diventate delle vere e proprie fioriere, visto che vi sono nati cipressi e fichi. Se qualcuno vuole venire a fare un giro nelle case degli orrori l'accesso è gratuito e aperto a chiunque, anche perché i due cimiteri non sono custoditi, altra nota dolente. Questa è una vera vergogna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
