Sicurezza
Lavventura della famiglia iniziata 10 anni fa raccontata in Gran Bretagna in un programma televisivo di successo
Era una vacanza, diventa una scelta di vita
Francesca Maltagliati
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La famiglia Turnbull: moglie marito e quattro figli La storia dei Turnbull che dall'Inghilterra si sono trasferiti nella Svizzera Pesciatina
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PESCIA. Lo hanno guardato oltre 4 milioni di persone mentre, con moglie e figlio al seguito, decideva di lasciare l'Inghilterra per trascorrere un po' di tempo in Toscana. Poi quel po' di tempo si è allungato a dismisura. E i suoi spettatori hanno continuato a seguirlo mentre prendeva la decisione di rimanere ad abitare in mezzo alle colline pesciatine, mentre nasceva il suo secondo figlio e lui si ricostruiva una vita, tutta italiana. Si chiama Richard Turnbull, ha 45 anni, è di origine inglese, ma oramai è stato adottato dalla nostra regione. Da quasi 10 anni, infatti, vive a Pescia, insieme alla famiglia, in un vecchio casale in pietra che ha rimesso pazientemente a posto insieme alla moglie Sarah Fraser, 37 anni. La loro avventura inizia nel 2002 quando decidono di cercare una casa in Toscana per le vacanze, la classica seconda casa. Il caso ha voluto che una tv importante come Sky scegliesse di seguirli e riprenderli in questa avventura e così che è nata "No going back", prima stagione andata in onda Channel 4 nel 2003. Tanto è stato il successo che Sky ha deciso poi di continuare a seguirli, e così che è andata in onda una seconda stagione, "A year in Tuscany", e poi una terza "The great italian escape". «Credo che la trasmissione - dice Richard - abbia avuto tanto successo perché siamo persone normali, con una vita normale che devono fare i conti con i problemi di tutti i giorni: il lavoro, la casa da rimettere a posto, i figli». Oggi la famiglia Turnbull è composta da ben sei elementi. Oltre a i due coniugi ci sono infatti 4 figli: Gregory di 11 anni, Marco di 7, Vittorio di 6 e Leo che ne ha soltanto 3. Chiediamo a Richard se non sia difficile vivere in Italia con quattro figli: «Con quattro figli - dice ridendo - è difficile ovunque tu vada. Qui però ci sono tanti vantaggi». E così ascoltiamo a quanto sia positivo crescere dei bambini in Italia con grande sorpresa, visto che del nostro paese siamo abituati a sentir parlare in tutt'altri termini. «Il clima qui - spiega Richard - è decisamente migliore, la scuola è eccellente. Il fatto che ci siano alle elementari gli stessi insegnanti che seguono i ragazzi per i cinque anni è una cosa positiva perché possono conoscerli meglio e istaurare un rapporto con loro. In Inghilterra cambiano ogni anno. Inoltre qua c'è un'altra idea di famiglia, maggior rispetto e attaccamento, per esempio nei confronti dei nonni». Alla faccia di chi vede gli italiani come dei mammoni, verrebbe da dire. E poi c'è la bellezza dei paesaggi, soprattutto di quelli toscani, di cui Richard Turnbull è un vero estimatore, tanto da aver ampliato la gamma delle proprie attività ed esser divenuto un vero e proprio esportatore del Made in Tuscany. Richard in Inghilterra faceva il dj, un lavoro che fa anche oggi, ma che si va ad aggiungere ad altre attività. Ha infatti iniziato un'attività per aiutare le persone che parlano lingua inglese a trovare una casa in Toscana (www.casadelsole.co.uk). Inoltre, insieme alla moglie che ne è l'editrice, ha dato vita ad una rivista in lingua inglese sulla nostra regione, The Tuscan Magazine: «Ci sono tantissimi turisti inglesi e americani che vengono qui in vacanza, o che vivono qui, e non esisteva alcuna rivista in inglese per loro. Così ne abbiamo creata una in cui puoi trovare per esempio un aiuto su quale ristorante scegliere, a chi rivolgersi in caso di problemi, ma anche curiosità, interviste ad americani o inglesi che vivono qui». Insomma una specie di guida che viene distribuita gratuitamente in molte provincie toscane e che sta avendo successo. Quindi, alla fine, nonostante i timori la scelte della famiglia Turnbull si sono rivelate azzeccate. «Ci siamo presi - conclude Richard - i nostri rischi. Abbiamo avuto il coraggio di prendere delle decisioni importanti per realizzare i nostri sogni».
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