Il Tirreno

Montecatini

«Sui controlli ai semafori risposte evasive»

Uno dei T-Red semaforici collegati in Valdinievole
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Uno dei T-Red semaforici collegati in Valdinievole

Due interrogazioni del Pdl per fare chiarezza sulle inchieste in corso

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 PIEVE A NIEVOLE. Due interrogazioni sullo stesso problema in altrettanti consiglio comunali e, in entrambi i casi, la risposta è stata giudicata insoddisfacente da chi le aveva presentate. La questione è quella dell'accorpamento del servizio di polizia municipale e del rilevatore di infrazioni semaforiche (il "T-red"), al centro delle interrogazioni dei consiglieri del Pdl Alessandro Rossi (a Pieve) e Tiziana Scannella (a Monsummano).  «Abbiamo posto l'attenzione - scrivono i due consiglieri - sull'accorpamento della polizia municipale, ricevendo veti, censure e pesanti critiche di insensibilità e poco rispetto delle istituzioni e della privacy delle persone, paraventi dietro cui le amministrazioni pievarina e monsummanese si sono nascoste per non affrontare questioni spinose e mai risolte. La stessa cosa si è ripetuta sulla questione T-red: a Monsummano è stata letta una relazione redatta dal comandante e dal suo vice dall'assessore competente, il quale ha pilatescamente precisato di non aver redatto lui il documento. A Pieve, due scarne ed imbarazzanti righe di risposta dell'assessore si rivelano in evidente contraddizione con la stessa relazione». E cosa dice quella relazione? «Dai toni inspiegabilmente sarcastici - continuano gli esponenti del Pdl - visto che l'interrogazione nasce da un esposto alla procura di Pistoia, la relazione ha evidenziato, in barba alla legge sulla privacy, dati sensibili con tanto di nomi e cognomi di persone e aziende coinvolte nell'inchiesta della Procura di Milano. Evidentemente gli estensori della relazione non hanno capito che esposto e interrogazioni dei sottoscritti non intendevano colpire ad personam, ma unicamente ricercare chiarezza e trasparenza su fatti che, a tutt'oggi, non si dimostrano tali. Non bastasse, anziché incentrare la relazione su valide argomentazioni è stata a più riprese ribadita l'estraneità di persone ed enti dal primo gennaio 2009, cosa questa non richiesta dai consiglieri di opposizione. In quanto all'operato dei giudici di pace, sulla cui imparzialità il comandante e la sua vice hanno sollevato dubbi, visto che si nega l'evidenza, informiamo che abbiamo la documentazione fornita da un utente che ha fatto ricorso, a dimostrare l'esatto contrario di quanto detto in relazione. Vi è poi da considerare la resistenza della Procura di Verona, che a quanto pare, con disappunto dei relatori, si ostina a proseguire le indagini sui T-red».  «Talune considerazioni contenute nella relazione - chiudono i consiglieri - che attaccano in maniera strisciante la magistratura, sembrano uscite dalla bocca del presidente del consiglio».

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