Attenzione
Reati in diminuzione, lanciata lidea di eventi in periferia per combattere il degrado
Lotta agli immobili fantasma
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Annunciati controlli sul patrimonio immobiliare A Pescia vertice del comitato provinciale per la sicurezza
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PESCIA. Al via la lotta agli immobili fantasma. Questo uno dei temi più importanti tra quelli emersi ieri mattina, a Palazzo del Vicario, nell'ultima riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza. Riunione dalla quale è emersa una situazione tutto sommato tranquilla sotto il profilo della microcriminalità e la necessità di un giro di vite nei confronti del vandalismo. All'incontro, oltre al prefetto Mauro Lubatti che ha presieduto la riunione, erano presenti il sindaco di Pescia, i responsabili provinciali delle forze dell'ordine, i rappresentanti della Provincia e del Comune di Pistoia, i sindaci dei Comuni di Ponte Buggianese, Uzzano, Buggiano, Pieve a Nievole e il presidente del consiglio comunale di Chiesina Uzzanese. In primo luogo sono state definite le misure di vigilanza e di sicurezza in occasione della campagna elettorale e del voto per i referendum del 12 e 13 giugno. Quindi è stato affrontato il nodo degli immobili fantasma, dopo l'annuncio dall'Agenzia del Territorio circa sull'avvio, anche nella nostra provincia, delle operazioni di attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati al catasto. I tecnici dell'Agenzia del Territorio, con tessera di riconoscimento e un giubbotto con il logo dell'Agenzia, provvederanno ai sopralluoghi esterni e ai rilievi fotografici. È stato convenuto che il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che assisterà l'Agenzia in queste operazioni, contatterà la questura e il comando provinciale dei carabinieri per segnalare eventuali turbative alle rilevazioni. Quindi è stato fatto un quadro della della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica a Pescia e nelle zone limitrofe. Dall'esame dei dati statistici del biennio 2009-2010 è emersa una generale flessione dei reati contro il patrimonio, dei delitti contro la persona e di quelli relativi all'ordine pubblico. Tendenza confermata dai dati relativi ai primi mesi di quest'anno. Da parte degli amministratori è stato comunque richiesto che gli interventi di contrasto alla criminalità si mantengano adeguati e tempestivi. Tra le situazioni capaci di determinare allarme sociale, e di incidere sulla sicurezza, in particolare di quella percepita, sono state segnalate le offese all'arredo urbano, i danneggiamenti, oltre che i furti e le truffe. Si è parlato anche di possibili strumenti a disposizione dei Comuni per combattere il degrado (terreno fertile per il diffondersi dell'illegalità): oltre al ricorso alle leggi in materia è stato sottolineato il ruolo preventivo svolto dalla delocalizzazione in periferia di feste, serate a tema e così via, che potrebbero restituire alla fruizione comune zone di degrado, riconvertendole in luoghi di socializzazione. Allo stesso modo è stato evidenziato come, in un'ottica di prevenzione e di deterrenza, svolgano una funzione strategica gli impianti di videosorveglianza.
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