Sicurezza
«L'Inps mi ha distrutto la vita»
Dopo sei anni e tre visite si vede togliere la pensione «Mi hanno costretto a vendere la casa e a perdere la dignità»
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MONTECATINI. Prima i sì, poi, all'improvviso, un no capace di mettere in crisi chiunque. Quesa, in sintesi, la disavventura vissuta con l'Inps e raccontataci dal suo protagonista, Antonio Giannelli. «Sul Tirreno del 3 febbraio - ricorda Giannelli - si parlava di quanto ha subito da parte dell'Inps di Pistoia la signora Fedora Fioravanti che, nei primi due mesi dell'anno, ha ricevuto 16 euro di pensione, in quanto l'Ente dovendo rientrare di una somma che pare non le spettasse, l'abbia fatto in sole due rate e senza preavviso. A me sta succedendo di peggio». «Nell'agosto 2004 - riprende Giannelli - mi era stato riconosciuto un assegno ordinario d'invalidità, con visite successive triennali. E infatti, nel 2007, mi fu confermato dal responsabile medico legale Gino Masini. Nel luglio 2010 doveva esserci l'ultima verifica. Il medico legale nel frattempo subentrato ha pensato che fosse il caso di revocare il tutto, in quanto, secondo loro, non esistevano più le condizioni che dettero luogo al riconoscimento avvenuto, badate bene, 6 anni prima. Ma non è tutto. Il 4 aprile scorso hanno respinto pure il ricorso che avevo presentato il 26 agosto. Quindi nemmeno nei termini previsti dei 90 giorni: sono stato richiamato alla visita il 21 marzo 2011, 200 giorni dopo la presentazione del ricorso». «Perdendo la pensione - chiude Giannelli - mia unica fonte di reddito, ho perso tutto. Non potendo più pagare il mutuo ho dovuto vendere la casa, ho chiesto aiuto un qua e la, perdendo anche la mia dignità. Ora, a 58 anni, dove vado a cercare lavoro, per vivere una vita dignitosa dopo aver lavorato 36 anni?».
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