Il Tirreno

Montecatini

La Valdinievole piace ai tedeschi

Turisti stranieri nei borghi della Valdinievole
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Turisti stranieri nei borghi della Valdinievole

Segnano il maggior numero di presenze a Monsummano, Pescia e Pieve

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 MONTECATINI. La capitale del turismo in Valdinievole è Montecatini. Ma come sono andate le cose nel 2010 nel resto del territorio? Il quadro completo è stato elaborato dall'ufficio statistica della Provincia. Lamporecchio, per esempio, non mostra ancora un recupero rispetto al 2009 (20.428 arrivi, +0,66%, e 123.345 presenze, -9,63%), principalmente per una non buona performance del movimento estero (16.230 arrivi, pari a -0,22%, e 111.191 presenze, pari a -6,12%). Ma anche di quello italiano dove, nonostante un incremento degli arrivi (4.198, +4,22%), si è verificato un notevole decremento delle presenze (12.154, -32,64%).  Anche Pescia non riesce ad annullare gli effetti pesantemente negativi del 2009, in quanto, a fronte di un incremento modesto degli arrivi (26.062, pari a +3,82%), le presenze si attestano sugli stessi valori (71.819, pari -0,03%). La buona performance del movimento estero (11.785 arrivi, pari a +17,81%, e 40.986 presenze, pari a +3,43%), infatti, non riesce a bilanciare decisamente i decrementi di quello interno (14.277 arrivi, pari a -5,46%, e 30.833 presenze, pari a -4,30%). L'andamento non positivo di questo comune si collega anche alla diminuzione delle visite al Parco di Pinocchio di Collodi (-3,26%).  A Monsummano, invece, il trend è tornato positivo, con incrementi sia degli arrivi (15.770, pari a +5,16%) che delle presenze (48.960, pari a +3,76%), con valori dall'Italia (10.728 arrivi, pari a +7,32%, e 25.262 presenze, pari a -3,32%) che si compensano positivamente con quelli esteri (5.042 arrivi, pari a +0,84%, e 23.698 presenze, pari a +12,54%).  Per quanto riguarda gli altri comuni, due confermano l'andamento già positivo del 2009: Pieve a Nievole, con 6.360 arrivi (+5,02%) e 24.261 presenze (+11,31%), dove gli incrementi del movimento interno (3.050 arrivi, pari a +27,51%, e 6.904 presenze, pari a +57,59%) recuperano abbondantemente la negatività di quello estero (3.310 arrivi, pari a -9,66%, e 17.357 presenze, pari a -0,33%), e Larciano, con notevoli incrementi (6.122 arrivi, pari a +51,20%, e 15.544 presenze, pari a +31,07%), sia dall'estero (3.985 arrivi, pari a +39,38%, e 10.277 presenze, pari a +16,93%) che dall'Italia (2.137 arrivi, pari a +79,58%, e 5.267 presenze, pari a +71,56%).  Buggiano poi incrementa i propri arrivi (1.459, +9,86%) diminuendo le presenze (6.881, -17,71%), con forti aumenti del movimento estero (847 arrivi, pari a +22,58%, e 4.647 presenze pari a +32,32%) e diminuzioni di quello interno (612 arrivi, pari a -3,92%, e 2.234 presenze, pari a -53,94%), mentre Uzzano diminuisce gli arrivi (-38,10%) e aumenta le presenze (+28,22%). Risultano in decremento sia per gli arrivi che per le presenze i comuni di Chiesina Uzzanese (-2,88% arrivi e -0,32% presenze), Massa e Cozzile (-6,04% arrivi e -1,51% presenze) e Ponte Buggianese (-13,50% arrivi e -15,89% presenze).  I valori più alti dei giorni di permanenza media nell'area appartengono a Uzzano (8,1), Massa e Cozzile (8,1), Lamporecchio (6) e Buggiano (4,7), mentre i più bassi si verificano a Chiesina Uzzanese (1,2), Ponte Buggianese (2,5), Larciano (2,5), Pescia (2,8) e Montecatini (2,9), con Monsummano (3,1) e Pieve a Nievole (3,8) ancora al di sopra della media dell'intera area (2,9).  Scendendo nel dettaglio dei principali comuni dell'area, a Monsummano la prima posizione, nonostante le forti diminuzioni, è occupata ancora dai tedeschi (737 arrivi, -34,02%; 4.184 presenze, -15,46%; 5,7 giorni di permanenza media), seguita da francesi, olandesi, statunitensi e inglesi.  A Pescia i tedeschi, nonostante la flessione (1.544 arrivi, -18,31%; 8.604 presenze, -16,30%; 5,6 giorni di permanenza media), occupano ancora la prima posizione nelle presenze e sono seguiti dal Belgio e dagli Usa, ambedue in notevole incremento. Al quarto posto troviamo di nuovo i Paesi Bassi, seguiti dalla Francia e dalla Spagna.  Anche a Pieve i tedeschi, grazie ai forti incrementi, conquistano la prima posizione (1.005 arrivi, +64,48%; 5.436 presenze, +85,66%; 5,4 giorni di permanenza media), superando i belgi e gli austriaci, in notevole diminuzione. Da segnalare anche le quote più che triplicate degli svizzeri, che si collocano in quarta posizione. D.M.

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