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Patrimonio. L’assegnazione dell’immobile decisa dell’agenzia nazionale che si occupa dei beni sequestrati

Criminalità, al Comune una villetta confiscata

La villetta di via Siena, 6 confiscata e assegnata al Comune
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La villetta di via Siena, 6 confiscata e assegnata al Comune

Il sindaco: «Diventerà un centro per ragazze madri o minorenni con disagio sociale»

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 BUGGIANO. Sottratti al crimine, più o meno organizzato, e affidati con il vincolo di una destinazione di utilità sociale. In Valdinievole non ci sono solo la comunità di Macchino, appartenuta al clan Nuvoletta, e l'Hotel Paradiso, rientrato nella sfera delle proprietà della banda della Magliana, nell'elenco degli immobili confiscati dallo Stato.  Nell'ultimo rapporto dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati compare anche un 'abitazione che si trova a Buggiano. Si tratta di una villetta a schiera, con garage, in via Siena 6, località Pittini. Agli atti dell'agenzia nazionale incaricata di gestire i beni risulta appartenuta a Ruggero Puca e Giuseppe Biolchi. Da anni non è abitata. Prima nei Tribunali penali e poi a livello civile, lo Stato si è "aggiudicato" l'immobile grazie all'istituto giuridico della confisca disposta dalle sentenze nei confronti degli vecchi proprietari a favore di enti pubblici. E l'agenzia ha individuato nel Comune il soggetto a cui assegnare il bene. Anche se mostra i segni di una manutenzione assente, la villetta può avere un valore di circa 250mila euro. L'amministrazione se l'è ritrovata nel proprio patrimonio immobiliare e l'idea è quella di allestirla per finalità sociali.  Il sindaco Daniele Bettarini spiega: «Pensiamo a un rapporto di collaborazione con la Società della salute. Potrebbe essere un piccolo centro per ragazze madri o per minorenni con disagio sociale. Non abbiamo intenzione di farne un alloggio per l'emergenza abitativa».  Il tetto è malmesso e da rifare in alcuni punti. L'impiantistica è fatiscente. Non solo per la parte del riscaldamento e della caldaia, ma anche il fronte elettrico è da recuperare per intero.  «Diciamo che con meno di 30mila euro dovremmo rimettere tutto a posto» chiosa Bettarini.  Macchino. Nella lista dei beni confiscati figura anche la comunità di Macchino. Dalla metà degli anni Novanta da buen retiro della camorra è diventato un centro per il recupero dei tossicodipendenti gestito dal Gruppo Valdinievole.  Pieve a Nievole. È alla voce confische revocate, con relativa uscita dalla gestione, l'azienda in via dell'Unità Nazionale a Pieve che si occupava di informatica e attività immobiliari.  Hotel Paradiso. Non è ancora risolto il contenzioso tra la società che ha acquisito il credito dalla banca che aveva concesso il mutuo alla Vu.Ma. Immobiliare, controllata da Enrico Nicoletti, il "cassiere" della banda della Magliana. L'immobile è confiscato, ma non può essere assegnato fino a che non sarà chiarito se deve andare all'asta o essere acquisito in modo definitivo al patrimonio dello Stato. A luglio è prevista l'ennesima udienza al Tribunale delle misure di prevenzione di Roma. Pietro Barghigiani Altro servizio a pagina 3

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