Finanza
Si fa avanti unaltra grossa holding della sanità dopo linteressamento ufficializzato dal gruppo Villa Maria
Anche Angelucci punta sulle Terme
David Meccoli
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Lex Istituto di cura di fronte alle Redi Sopralluogo negli immobili di fronte alle Redi per un centro di riabilitazione
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MONTECATINI. Angelucci contro Angelotti. Non è uno scontro nell'alto dei cieli, ma una ben più terrena sfida per accaparrarsi ex Lavanderie ed ex Istituto di cura. Dopo l'interessamento di Villa Maria, ieri è stato il gruppo Angelucci a fare un sopralluogo in città. All'improvviso il complesso di immobili termali dismessi, situati tra via della Salute e viale Marconi (di fronte alle Redi) è diventato molto ambito. Per primo si era fatto avanti il gruppo Villa Maria, che dopo aver presentato un'offerta già nel 2009 è ora tornato alla carica con la promessa di un investimento da 25-30 milioni di euro. Un'offerta ufficializzata lunedì in commissione società partecipate dall'amministratore delegato, Marco Angelotti. L'obiettivo di Villa Maria (sede a Ravenna e una trentina di cliniche sparse sul territorio nazionale e anche all'estero) è realizzare una clinica da 140 posti letto nella quale concentrare le attività di ortopedia e cardiochirurgia che ora vengono svolte al Santa Rita di via Manin, e a Firenze al Maria Beatrice Hospital e al Pergolino Hospital. Un centro di eccellenza internazionale che, però, ha lasciato un po' freddina la Regione, preoccupata forse dello "svuotamento" delle cliniche fiorentine. A questo si aggiunge ora l'interesse sugli immobili dell'area manifestato dal gruppo Angelucci, una galassia che abbraccia non solo la sanità (con cliniche convenzionate specializzate nella riabilitazione), ma anche altre importanti attività imprenditoriali, tra le quali l'editoria (quotidiani Libero e il Riformista). Ieri il management della holding ha visitato l'area e ne è rimasto favorevolmente colpito, tanto da richiedere un dossier di approfondimento da parte delle Terme.
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