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Classi accorpate e sovraffollate Scoppia la protesta
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Nato mezzo secolo fa, ha rappresentato, per decenni, un esempio avanzato di didattica, con l'introduzione sin dal 1975 della sperimentazione, e con un percorso mirato a sviluppare le potenzialità dei ragazzi, con tutta una serie di indirizzi tra cui scegliere. Ebbene, questo gioiello della formazione, capace di sfornare alunni estremamente preparati al mondo universitario, rischia di subire un colpo quasi letale. Un colpo - sostengono i genitori - rappresentato dalla riforma Gelmini, che contrae drasticamente le ore di lezione (in particolare quelle degli indirizzi), e che comporta un accorpamento di classi, con senzioni che arrivano sino a 30 alunni (con tutto ciò che questo comporta per l'attività didattica).
La protesta è sfociata in una lettera, con 214 firme di genitori, indirizzata all'ufficio scolastico regionale, per chiedere di riconsiderare l'accorpamento e di consentire agli alunni almeno di portare a termine il percorso didattico sperimentale. «Ci è stato comunicato - si legge sulla lettera - che per l'anno scolastico 2011-2012 le sezioni attualmente esistenti saranno accorpate. Abbiamo già espresso le nostre preoccupazioni per il sovraffollamento al dirigente scolastico, il quale ci ha mostrato la circolare dell'ufficio scolastico provinciale che autorizzava la formazione di solo due classi terze scientifico e due quarte linguistico, ciascuna con 30 alunni circa. Il Lorenzini ha iniziato il suo percorso di sperimentazione nel 1975 e quest'anno, per effetto della riforma "Gelmini", lo ha dovuto terminare con una contrazione di ben 26 ore nel quinquennio nel quadro orario dell'indirizzo scientifico.
I nostri figli frequentano l'ultimo anno della sperimentazione Brocca, che si esaurirà nel 2013/2014, che prevede, per l'indirizzo scientifico ben 34 ore settimanali con 15 totali per le materie scientifiche, anziché le 10 del nuovo ordinamento. Per l'indirizzo linguistico le ore totali sono addirittura 35 a settimana. Da quest'anno, inoltre, per effetto della riforma, l'orario scolastico è articolato interamente su ore di 60 minuti con inizio alle 8 e termine alle 14, con un chiaro affaticamento dei ragazzi e difficoltà a mantenere la concentrazione». Elementi che - temono i genitori - forse non sono state adeguatamente considerate nella formazione delle classi con sperimentazione: «Anzi, siamo convinti che con classi tanto numerose il lavoro didattico porterà risultati nettamente inferiori a quelli fin qui ottenuti, senza considerare il problema di spazio dovuto alle ridotte dimensioni delle aule».
«È da sottolineare - continua la lettera - da sottolineare che, in questo modo, sarà reso impossibile l'utilizzo dei laboratori, che sono essenziali, in quanto non sono dimensionati né come spazio, né come attrezzature». «Vista la particolarità del tipo di studi del liceo sperimentale "Brocca" - chiudono i genitori - che tra l'altro andrà verso un naturale esaurimento nel corso dei prossimi tre anni, chiediamo di riconsiderare l'accorpamento da voi richiesto e permettere ai nostri figli di terminare il percorso didattico così come lo hanno intrapreso». Intanto gli stessi genitori hanno annunciato un'assemblea, per venerdì alle 21, al centro Nuget di Uzzano.
La protesta è sfociata in una lettera, con 214 firme di genitori, indirizzata all'ufficio scolastico regionale, per chiedere di riconsiderare l'accorpamento e di consentire agli alunni almeno di portare a termine il percorso didattico sperimentale. «Ci è stato comunicato - si legge sulla lettera - che per l'anno scolastico 2011-2012 le sezioni attualmente esistenti saranno accorpate. Abbiamo già espresso le nostre preoccupazioni per il sovraffollamento al dirigente scolastico, il quale ci ha mostrato la circolare dell'ufficio scolastico provinciale che autorizzava la formazione di solo due classi terze scientifico e due quarte linguistico, ciascuna con 30 alunni circa. Il Lorenzini ha iniziato il suo percorso di sperimentazione nel 1975 e quest'anno, per effetto della riforma "Gelmini", lo ha dovuto terminare con una contrazione di ben 26 ore nel quinquennio nel quadro orario dell'indirizzo scientifico.
I nostri figli frequentano l'ultimo anno della sperimentazione Brocca, che si esaurirà nel 2013/2014, che prevede, per l'indirizzo scientifico ben 34 ore settimanali con 15 totali per le materie scientifiche, anziché le 10 del nuovo ordinamento. Per l'indirizzo linguistico le ore totali sono addirittura 35 a settimana. Da quest'anno, inoltre, per effetto della riforma, l'orario scolastico è articolato interamente su ore di 60 minuti con inizio alle 8 e termine alle 14, con un chiaro affaticamento dei ragazzi e difficoltà a mantenere la concentrazione». Elementi che - temono i genitori - forse non sono state adeguatamente considerate nella formazione delle classi con sperimentazione: «Anzi, siamo convinti che con classi tanto numerose il lavoro didattico porterà risultati nettamente inferiori a quelli fin qui ottenuti, senza considerare il problema di spazio dovuto alle ridotte dimensioni delle aule».
«È da sottolineare - continua la lettera - da sottolineare che, in questo modo, sarà reso impossibile l'utilizzo dei laboratori, che sono essenziali, in quanto non sono dimensionati né come spazio, né come attrezzature». «Vista la particolarità del tipo di studi del liceo sperimentale "Brocca" - chiudono i genitori - che tra l'altro andrà verso un naturale esaurimento nel corso dei prossimi tre anni, chiediamo di riconsiderare l'accorpamento da voi richiesto e permettere ai nostri figli di terminare il percorso didattico così come lo hanno intrapreso». Intanto gli stessi genitori hanno annunciato un'assemblea, per venerdì alle 21, al centro Nuget di Uzzano.
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