Il Tirreno

Montecatini

I numeri della società partecipata sono migliorati ma i soldi non bastano per l’investimento

Ex Lazzi: presentate le ipotesi

Giovanna La Porta
La sede della Mp all’ex Lazzi
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La sede della Mp all’ex Lazzi

Diversi progetti per il parcheggio sottoposti alla maggioranza

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 MONTECATINI. Si è discusso anche della Montecatini Parcheggi, in particolare del progetto di rilancio dell'area ex Lazzi, all'ultima riunione di maggioranza. Nei prossimi giorni si riunirà l'assemblea dei soci della Mp, che sarà chiamata ad approvare il bilancio della società che, di recente, ha mutato nome e finalità trasformandosi in "Montecatini Parcheggi e Servizi".  Da indiscrezioni, il consuntivo è positivo ma lontano da poter sostenere investimenti della portata di quelli necessari per ridisegnare una delle principali cartoline della città. Non dimentichiamo che l'ex sede della Lazzi si trova a pochi passi dalla stazione Montecatini Centro. L'amministrazione guidata da Bellandi da tempo lavora per individuare un piano di ripristino e ristrutturazione. Originariamente, la Montecatini Parcheggi fu avviata con la partecipazione del Comune proprio allo scopo di dare alla città infrastrutture e parcheggi. Poi, varie vicissitudini politiche hanno rallentato l'iter. Con l'insediamento della giunta di centrosinistra, per evitare il tracollo o la chiusura della partecipata e il conseguente licenziamento dei dipendenti, fu deciso di ampliare lo statuto, affidando alla Mp anche il compito di gestire gli autobus che entrano in città e la segnaletica, in modo da far cassa. In effetti, i numeri sono migliorati ma siamo ancora lontani dalle cifre utili per rivoluzionare quello che resta uno dei buchi neri della città. Per questa ragione, l'amministrazione sta vagliando diverse ipotesi per reperire finanziamenti.  Torniamo alla riunione di maggioranza. Sono stati presentati vari progetti e in fatto di cifre ce n'è per tutti i gusti. L'ipotesi più alta, e più avvincente, si aggira intorno ai 10 milioni. Si scende progressivamente fino a qualche milione. In tutto, quattro o cinque le ipotesi illustrate. I parcheggi, ovviamente, sono previsti in ogni soluzione. Ma la macchina burocratica e politica è lenta e ci vorrà molta pazienza a chi spera di vedere la fine del tunnel. La maggioranza, per il momento, non si è pronunciata. Il dibattito, in realtà, parte da lontano. Più volteil centrosinistra aveva affrontato l'argomento e, come prevedibile, le posizioni non sono risultate univoche. Ma la presentazione delle ipotesi operative è avvenuta all'ultimo incontro.

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