La manifestazione
Parco termale al Comune
Pietro Barghigiani
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Una parte del parco termale Il sindaco: «Lo compriamo con la tassa di soggiorno»
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MONTECATINI. Un aiuto alle terme, ma anche la soluzione finale capace di chiudere le diatribe su chi deve farsi carico della manutenzione. Il Comune intende acquistare la pineta attingendo dai fondi che arriveranno con la tassa di soggiorno. Lo annuncia il sindaco, Giuseppe Bellandi chiarendo che entro il 6 giugno dovrebbero essere pronti i decreti attuativi grazie ai quali l'amministrazione sarà in grado di calibrare l'operazione che potrebbe portare nelle casse municipali somme importanti considerate le presenze annuali a quota 1,7 milioni. Per ogni pernottamento potrebbe essere applicata una tassa di uno o due euro. Soldi cash, nell'ordine di 1,7 o 3,4 milioni di euro, da investire sul turismo. «Il parco termale è un patrimonio cittadino - spiega Bellandi -. Finora il caso della manutenzione ha visto non sempre allineati Terme e Comune. Con l'acquisto da parte nostra ogni discussione verrebbe a cessare e il bene resterebbe alla città». Il sindaco indica in una cifra superiore ai 2 milioni di euro il valore della pineta. «Comprando il parco - aggiunge - che rimarrebbe senza alcuna limitazione nella disponibilità dei turisti e di chi lo frequenta, daremmo anche una mano alle Terme alle prese con il blocco del cantiere alle Leopoldine». In passato Terme e Comune erano andati in causa per stabilire oneri e doveri sulla manutenzione. Alla fine una transazione con la cessione di tre immobili alle Terme e un impegno dell'amministrazione a sostenere le spese (140mila euro) del parco aveva chiuso il contenzioso. Il Comune si era anche impegnato, con la transazione, a coprire il 62 per cento delle spese annue di manutenzione del parco termale. Con l'acquisto tutti questi equilibrismi bizantini verrebbero rimossi in un sol colpo. Sul caso Leopoldine il sindaco Bellandi riconosce la legittimittà delle pretese della Cmsa, che attende almeno 3 milioni di euro dalle Terme, e le tutele della Bnl, banca capofila per il finanziamento da oltre 20 milioni di euro. «Trovato l'accordo per pagare l'ex amministratore Fortunati verrà revocato il pignoramento - afferma il sindaco - e il rapporto con le banche a quel punto potrà ripartire con più serenità. L'Au Paola Paganelli sta lavorando benissimo in questo senso. Sulle Terme la condivisione dei progetti con le minoranze è ampia». Anche se il cantiere dovesse ripartire a luglio è improbabile che la piscina di Fuksas sia pronta per Pasqua 2012.
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