Il Tirreno

Montecatini

Al centro dei lavori i problemi innescati dalla sanità digitale: «Le infrastrutture tecniche devono essere collaudate»

Il ministro Ferruccio Fazio al Palacongressi

Ferruccio Fazio, ministro della Salute
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Ferruccio Fazio, ministro della Salute

Porterà il suo saluto al congresso nazionale del sindacato dei medici italiani

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 MONTECATINI. E' previsto il saluto del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, stamani al Palacongressi al del 30º congresso nazionale dello Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani). I lavori (a cui partecipano 120 delegati, più numerosi medici liberi iscritti) saranno incentrati sulla sanità digitale. «Non poteva essere altrimenti - spiegano gli organizzatori - perché la telematica è protagonista di tutti i progetti che oggi coinvolgono la medicina di famiglia. La certificazione di malattia on line non ha ancora risolto tutti i problemi tecnici che ne hanno travagliato l'avvio e altre innovazioni già si profilano all'orizzonte: per cominciare flusso informatico e patient summary, ossia la trasmissione periodica ad Asl e Regioni di dati provenienti da prescrizioni e cartelle cliniche dei pazienti, come vuole l'ultima Convenzione della medicina generale. Poi la ricetta digitale, che il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, vorrebbe mettere in campo già dal 2012».  I medici di famiglia dello Snami non sono contrari alle innovazioni, chiedono però che il passaggio dalla carta alla realtà avvenga senza quella fretta che invece sembra muovere l'amministrazione pubblica. «L'esperienza della certificazione di malattia on line - osserva il presidente nazionale dello Snami, Angelo Testa - insegna che la digitalizzazione funziona e fa risparmiare solo se le infrastrutture tecniche sono state collaudate adeguatamente. Altrimenti, disfunzioni e inefficienze innescano l'effetto contrario: si spreca più tempo di prima e a risentirne è l'attività clinica, ossia la qualità dell'assistenza ai pazienti».  A preoccupare è soprattutto l'appuntamento con la ricetta digitale: «Nei giorni più pesanti - ricorda Testa - un medico arriva a compilare 10-12 certificati di malattia al massimo. Le prescrizioni, invece, sono in media un centinaio al giorno. Se il sistema dell'Inps va in affanno quando la certificazione on line tocca i suoi periodi di picco, che accadrà con le ricette?».  La rivoluzione della Sanità elettronica, in sostanza, non può correre facendo finta che i problemi infrastrutturali del paese non esistano: «Secondo una recente ricerca - ricorda Gianfranco Breccia, vicesegretario organizzativo dello Snami - l'Italia è al penultimo posto in Europa per velocità di connessione in banda larga, con 3,4 Mb al secondo. I Paesi Bassi viaggiano a non meno di 5 Mb. Stesso ritardo per la copertura: in teoria l'Adsl raggiungerebbe il 96% della popolazione, in realtà un'indagine condotta l'anno scorso da Between - Osservatorio Banda Larga rivela che siamo fermi all'87%».

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