Sicurezza
Gli amanti delle bionde spesso sono anche grandi consumatori di caffè, solo il 5 per cento dei laureati ha il vizio della cicca
Fumo, uno su tre prova a smettere ma poi molla
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Lo psicologo Fabrizio Fagni e la dottoressa Teresa Alfano operatrice del centro Il centro dell'Asl festeggia dieci anni: quasi mille persone hanno cercato di sconfiggere il tabagismo
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PESCIA. Compie dieci anni il Centro Antifumo (Caf) della zona/distretto Valdinevole e, fino ad oggi, sono state quasi mille le persone che vi si sono rivolte per farsi aiutare ad abbandonare l'abitudine tabagica. Il servizio rappresenta un'eccellenza per l'azienda sanitaria che lo ha istituito nel maggio 2001 con un'équipe dedicata. Una squadra composta dalla dottoressa Vittoria Pellegrini, medico specialista in Tossicologia, dal dottor Fabrizio Fagni direttore del Ser.t. di Montecatini e psicologo, e dalla dottoressa Teresa Alfano, operatrice del Centro. Nella Asl 3, rispettando anche le indicazioni regionali, è stato messo a punto un percorso preventivo-assistenziale integrato per il paziente fumatore. Il centro collabora con le altre unità operative aziendali ma soprattutto con i medici specialisti della unità operativa di Pneumologia diretta dal dottor Franco Vannucci, con la unità operativa Educazione alla Salute di cui è responsabile il dottor Corrado Catalani per tutte le iniziative di informazione e con il dipartimento di prevenzione. Disassuefazione. Il trattamento è integrato, di tipo farmacologico e cognitivo comportamentale. Compito degli operatori non è soltanto interrompere l'abitudine tabagica dei fumatori ma consiste nell'aiutare le persone a diventare consapevoli dei comportamenti propri della dipendenza da fumo di sigaretta e delle strategie per smettere di fumare, dall'automonitoraggio del numero delle sigarette fumate fino alla cessazione completa. All'utente vengono forniti gli strumenti, cognitivi e comportamentali, di cui si potrà avvalere per prevenire le eventuali ricadute. Gli operatori spiegano, inoltre, che l'intervento è sempre personalizzato, calibrato sui bisogni e sulle caratteristiche di ogni singola persona. È difficile dire quindi il tempo esatto di permanenza di ogni utente all'interno del Caf perché questo dipende da vari fattori, primo dei quali la motivazione a smettere di fumare, il sostegno che ha dai familiari e dai medici. Il profilo del fumatore. I forzati del fumo sono più i maschi (57%) delle femmine (43%) e in maggioranza coniugati (49,8%) e con figli (76%). Fumano di più coloro che hanno conseguito il diploma di scuola media inferiore (41%), seguiti da quelli con il titolo di studio di media superiore (30%). I laureati rappresentano appena il 5% dei fumatori. In genere i fumatori sono anche grandi consumatori di caffè (47%) e accedono la sigaretta più spesso nella propria abitazione. In quanti hanno smesso. Alla fine del mese di aprile il numero dei pazienti seguiti dal centro è stato di 898. Gli abbandoni (chi ha effettuato la prima visita e poi non è più tornato ai controlli) sono stati 282: il 31,3% del totale.
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