Sicurezza
Salta il concerto a Villa Bellavista «Non è sicura»
David Meccoli
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Un concerto allinterno della villa e il sindaco Bettarini 3 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. Il braccio di ferro tra Comune e Opera dei vigili del fuoco non risparmia neanche la cultura. A meno di due settimane da un importante evento programmato a Villa Bellavista (alla presenza di agenzie del ministero dell'Istruzione e di due assessori regionali) i cancelli della struttura chiudono per "problemi di sicurezza" e la manifestazione è costretta a trasferirsi al chiostro del convento di Santa Maria. «Ora speriamo che la Villa venga messa a norma», commenta il sindaco Daniele Bettarini. L'evento. Nel pomeriggio di venerdì 3 giugno, a cura del ministero dell'istruzione e dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica (Ansas), Villa Bellavista avrebbe dovuto essere teatro di una giornata sul tema "Parole e musica in Villa per i 150 anni dell'Unità d'Italia". La manifestazione prevede una prima parte dedicata a interventi, presentazioni di libri e contributi culturali (alla presenza degli assessori regionali Stella Targetti e Cristina Scaletti e dell'architetto Francesco Gurrieri, professore di restauro dei monumenti dell'Università di Firenze); a seguire, Francesco Verzillo al trombone e Giuseppe Tavanti al pianoforte terranno un concerto con musiche del periodo risorgimentale. Un "no" tardivo. Della manifestazione si sapeva da tempo, ma solo da pochi giorni è arrivato il "niet" dell'Opera dei vigili del fuoco, ente proprietario dell'edificio. Cosa che ha mandato su tutte le furie gli organizzatori (soprattutto l'Ansas, agenzia del Ministero dell'istruzione) che martedì si sono incontrarti con il sindaco, Daniele Bettarini. «Villa Bellavista - dice il sindaco - ha problemi di sicurezza ed è oggetto di valutazione, pertanto l'Opera non ha voluto concederci gli spazi. Da mesi si sapeva della data del 3 giugno, ma quando ho avanzato la richiesta ufficiale mi è stato risposto di no». Lo scontro. Il sindaco prova a gettare acqua sul fuoco, ma è chiaro che la vicenda si inserisce all'interno del contenzioso (finito davanti alla commissione tributaria) in atto tra amministrazione e Opera circa il pagamento dell'Ici sulla villa per 568mila euro. «Avevamo già chiesto l'utilizzo della villa, seppure solo l'esterno - dice Bettarini - per il 25 aprile e ci è stato concesso. Stavolta non si trattava certo di un evento da centinaia di persone e, a mio avviso, avrebbe potuto benissimo svolgersi all'interno. Sono quindi rimasto sorpreso della risposta dell'Opera, ma abbiamo proposto agli organizzatori valide soluzioni alternative». Il trasloco. L'evento, infatti, si terrà nel chiostro del convento di Santa Maria, luogo che, tra l'altro, sembra avere un'acustica anche migliore della villa. Resta il rammarico di non poter vedere riaprirsi i cancelli di questo splendido edificio. «Purtroppo a Villa Bellavista - dice il sindaco - non potremo fare più niente d'importante finché l'Opera non la metterà in sicurezza». Ma viene da chiedersi perché, se davvero il problema è questo, in altre recenti occasioni la villa è stata teatro di concerti e convegni.
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