La manifestazione
Eccidio del Padule: tre ergastoli e maxi-risarcimento
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MONTECATINI. Colpevoli dell'eccidio del Padule in cui furono massacrati 184 civili, in gran parte anziani, donne e bambini. La sentenza del Tribunale militare è arrivata in serata: i tre ex soldati tedeschi condannati all'ergastolo e a pagare, in solido con la Germania, 13,5 milioni di euro alle parti civili. Per il Tribunale militare sono colpevoli del massacco avvenuto il 23 agosto 1944 l'ex capitano Ernst Pistor, di 91 anni, l'ex maresciallo Fritz Jauss, di 94 e l'ex sergente Johan Robert Riss, di 88, all'epoca tutti appartenenti a diversi reparti della 26/a divisione corazzata dell'esercito tedesco. Un quarto imputato, l'ex tenente Gherard Deissmann, è morto a cento anni a processo iniziato. Secondo la tesi dell'accusa, retta dal pm Marco De Paolis (nella foto), e accolta dalla corte, i quattro avrebbero contribuito a causare la morte di 184 persone in un intervento di desertificazione totale: 94 uomini (soprattutto anziani), 63 donne e 27 bambini, tra cui anche alcuni neonati.
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