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In città cinque profughi dall'Africa

L’arrivo dei profughi accolti dal sindaco e dal mediatore culturale
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L’arrivo dei profughi accolti dal sindaco e dal mediatore culturale

Da ieri sono ospitati al centro per l'emergenza abitativa di via Morante

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 MONSUMMANO. Sono arrivati in città ieri pomeriggio, provenienti dal centro di accoglienza di Manduria. Si tratta di cinque dei dieci profughi, provenienti dalla Libia, richiedenti asilo politico e destinati alla Provincia di Pistoia (gli altri saranno inviati a Spazzavento e Quarrata). Per loro è stato predisposto il primo piano del centro per l'emergenza abitativa di via Elsa Morante.  Per l'esattezza tre di loro provengono dalla Guinea e due dalla Guinea Bissau, e sono arrivati in Italia passando dalla Libia. Per la gestione della loro presenza il Comune potrà contare, oltre che su carabinieri e polizia municipale, anche sulla collaborazione della Caritas e della Pubblica Assistenza cittadine.  «La presidente della Provincia - spiega il sindaco Rinaldo Vanni - mi aveva preannunciato sabato scorso, in occasione della festa della polizia, della possibilità di ricevere, di lì a poco, una richiesta per l'accoglienza di alcuni profughi. Da parte mia ho dato la disponibilità, tenendo conto di alcune questioni, come quella della possibilità di accoglierne solo un numero contenuto. Ieri (lunedì per chi legge ndr) mi è arrivata la conferma che c'era la richiesta per accogliere alcuni di loro».  Subito, spiega il primo cittadino, è partita la mobilitazione: «Ci siamo attivati allestendo una direzione, una sorta (per usare un termine esagerato) di "unità di crisi", attraverso l'assessorato ai servizi sociali, alla sua dirigente Franca Bianchi e all'assessore Luca Buccellato. Abbiamo allestito l'alloggio al primo piano del centro per l'emergenza abitativa, dove è tutto pronto per l'accoglienza, grazie alla collaborazione con la Caritas. Per quanto riguarda la sicurezza, sia degli stessi profughi che della cittadinanza ci stiamo coordinando con i carabinieri e con la polizia municipale, e contiamo sulla collaborazione dello sportello migranti, gestito dalla cooperativa "Gli altri", per affrontare le difficoltà linguistiche. Già domani (oggi ndr) poi con la collaborazione della Pubblica Assistenza Monsummanese provvederemo a sottoporre i profughi a una visita medica alla Casa della Salute di Lamporecchio». Presente alla conferenza anche Gianni Franco della Caritas, che ha confermato come sia tutto pronto per ospitare, in questa prima fase, i cinque profughi.  Ancora da stabile quanto durerà la loro permamenza a Monsummano, anche perché il regolamento del centro di via Morante prevede una durata massima di tre mesi per la permanenza: «Questo è un punto interrogativo - continua Vanni - di solito si tratta del tempo necessario a espletare le pratiche per la richiesta di asilo politico».  Da parte sua il sindaco ha avuto il via libera dall'intera amministrazione: «Ho subito contattato gli assessori e i capigruppo, sia maggioranza che di opposizione, ricevendo da tutti il consenso a questa prova di solidarietà. Ci tengo a precisare che l'accoglienza è giusta, ed è dovuta, ma ovviamente noi chiediamo che non sia permanente. Infine voglio rivolgere un grande grazie alla Pubblica Assistenza e, in particolare, alla Caritas, che da subito hanno risposto sì alla nostra richiesta di aiuto».

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