Finanza
Dai cittadini in corteo una protesta legittima
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Il corteo di domenica con il sindaco Marchi mentre passa davanti allospedale Il Pdl e l'ex sindaco (Pd) appoggiano le iniziative pro ospedale
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PESCIA. Basta con le accuse di strumentalizzazione, la protesta dei cittadini è sacrosanta e bisogna dar loro risposte credibili, al di là della politica: questo, in sintesi, il senso dell'intervento dell'ex sindaco (e capogruppo Pd) Antonio Abenante. Un intervento che, oltre a riproporre il tema contestato del nuovo ospedale, e a sollecitare l'attuale primo cittadino, prende le distanze dal segretario provinciale del suo stesso partito, Marco Niccolai, che, appunto, aveva parlato di strumentalizzazione della protesta. Niccolai aveva infatti contestato le proteste appoggiate dalla giunta, compresa la manifestazione di domenica scorsa. E a testimoniare la sempre più evidente frattura nel Partito Democratico diametralmete opposta è la lettura di Abenante, che, scrive, solo «per un impegno preso da tempo non ho potuto partecipare alla manifestazione organizzata a difesa dell'ospedale». «Ho sempre sostenuto - prosegue Abenante - che la costruzione di un nuovo ospedale passa necessariamente dal mantenimento della qualità e quantità dei servizi e delle prestazioni erogate nell'attuale struttura, sulla quale bisogna continuare ad investire. I cittadini e le associazioni sono giustamente preoccupati e a loro si devono risposte credibili, prescindendo dalle appartenenze politiche e dai ruoli che ognuno di noi occupa. Ho sempre sostenuto che ciò che si va profilando con la costruzione di due nuovi ospedali (a Pistoia e Lucca) apre seri problemi per l'ospedale della Valnievole, ai quali occorre trovare soluzione ora, perché tra due anni, quando saranno terminati, potrebbe essere tardi. Questo dovrebbe essere il tema attorno al quale far lavorare tutti i sindaci della Valdinievole, perché si sbaglierebbe a giudicarla una questione locale o localistica. Si mettano dunque da parte le accuse e i sospetti di strumentalizzazione. Partendo da questo movimento di cittadini e associazioni a difesa dell'ospedale esistente, al quale si deve rispetto e attenzione, il sindaco di Pescia indichi rapidamente il sito dove costruire il nuovo ospedale, e chieda contestualmente, con tutti i sindaci della Valdinievole, se e dove sono i soldi regionali necessari per tale opera, perché sarebbe poco credibile continuare a sotenere che si possa costruire con le sole vendite del patrimonio pubblico». Contenporaneamente anche il coordinamento comunale del Pdl va all'attacco di Niccolai: «Perdendo un'ottima occasione per tacere ha mostrato tutto il suo imbarazzo di fronte a una straordinaria mobilitazione di cittadini a difesa dell'ospedale della Valdinievole. È singolare come il responsabile di una forza politica che ha sempre usato la piazza come un'arma impropria, ritenga strumentale una manifestazione nata senza adescamenti, priva di slogan di partito e di insulti, ma trasversale, essendo la tutela della salute un diritto naturale di tutti, anche di quelli come lui, assenti per calcoli di parte. La cortigianeria dell'intervento di Niccolai è deprimente ed evidenzia la "coda di paglia" di un partito che, monopolizzando da tempo la sanità, vive a Pescia nell'equivoco, tentando di scaricare sugli altri le colpe dello smantellamento dell'ospedale di Pescia. Invece di parlare dei costi praticamente nulli di questa manifestazione, pensi Niccolai alla voragine finanziaria in cui il suo partito ha fatto sprofondare la sanità toscana. Invece di strumentalizzazioni, provi Niccolai a far magicamente uscire dal buco senza fondo dei conti sanitari, i soldi per il nuovo ospedale. Allora sarà credibile, certo non oggi, quando da segretario di partito, e da dipendente regionale, parla solo per compiacere i propri superiori. Provi ad usare il suo ruolo ricordando di essere consigliere comunale a Pescia e tenuto dunque a difendere l'ospedale anche per chi ha votato per lui, adoperando libertà e coraggio».
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