Nel documento si chiede al direttore generale dellAsl 3 un passo indietro sui tagli annunciati al sistema sanitario
Mille firme in difesa del Cosma e Damiano
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Lospedale di Pescia Grande adesione all'appello della Cisl lanciato in occasione del corteo di domenica
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PESCIA. Altre mille firme per dire no al depotenziamento dell'ospedale. Firme - 946 per la precisione - che si aggiungono alle 420 raccolte la scorsa settimana da parte della Cisl, il cui gazebo anche in questa seconda occasione è stato letteralmente preso d'assalto dai cittadini. Nel mirino i tagli annunciati dal direttore generale dell'Asl 3 Alessandro Scarafuggi. Le firme sono state raccolte domenica, contemporaneamente alla grande manifestazione con corteo davanti allo stesso ospedale. «Non sono mancati - si legge sulla nota dei sindacalisti Cisl Francesco Paoli e Alessandro Bartalini - momenti di commozione, con le persone anziane che ci ringraziavano per il nostro impegno a tutela della loro salute, abbracciandoci con affetto sincero. Addirittura sono venuti a portarci delle bottiglie di acqua, vista la calura estiva. Intanto i bambini si facevano fotografare al nostro gazebo. Uno spettacolo bellissimo e molto gradevole. È stata alta anche l'affluenza di giovani e questo è un segno importante che significa che siamo nel cuore della gente per ciò che facciamo per loro, e tutto questo gratifica il nostro impegno svolto in questi anni». Ma la mobilitazione della Cisl, viene annunciato, non si fermerà qui. Anzi un appello viene lanciato a tutti gli amministratori locali: «Siamo disponibili - proseguono i sindacalisti - a effettuare una raccolta di firme in qualsiasi Comune della Provincia che chieda il nostro supporto per questa nobile causa, dal momento che abbiamo invitato tutti i Sindaci, della Provincia di Pistoia, a dare sostegno a questa mobilitazione». «Vogliamo pubblicamente ringraziare tutti quanti hanno collaborato alla riuscita dell'evento - chiude la nota - sacrificando la loro domenica libera. Sonia Quarta, Nicoletta Pieraccini, Stefania Falegni, Simone Pedri e Angela Guitti, nonché Dimitri Lombardi, infermiere in pensione che è stato iscritto alla Cisl per 40 anni e che si è reso disponibile per ulteriori iniziative di questo tipo».
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