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Delegazione in Regione Toscana per sbloccare l'affare Villa Maria

Le ex lavanderie
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Le ex lavanderie

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 MONTECATINI. Delegazione bi-partisan a Firenze per chiedere alla Regione spiegazioni sul "no" dato al gruppo Villa Maria circa l'interessamento per l'Ospedalino e le ex-Lavanderie. «Già alla fine dell'estate del 2009 - rivela il sindaco, Giuseppe Bellandi - il gruppo che gestisce in città la clinica Santa Rita si era fatto avanti, ma la risposta era stata negativa».  Ma ora la vicenda torna alla ribalta e dopo la sollecitazione da parte dell'opposizione («Le Terme sono al 50% del Comune: che ne pensa di questa offerta?»), anche la maggioranza è pronta a fare la sua parte. «Un no a priori è sbagliato - dice Franco Pazzaglini, capogruppo del Pd - e visto che la società è seria e ha esperienza anche nel nostro territorio, cercheremo insieme di capire il perché di questo rifiuto e se ci sono alternative».  In realtà altre proposte sul piatto sono già pronte, dato che si è fatto avanti l'assessorato regionale alla sanità per realizzarvi un istituto di medicina dello sport (inizialmente previsto al Grocco).  Pronto anche un bando di vendita per l'ex-Imbottigliamento, dove ci sono già due manifestazioni d'interesse, mentre prosegue spedita la vendita di altri edifici termali non strategici (5 i preliminari di compravendita stipulati e 3 atti già definitivi). Ma, come ha sottolineato l'Au Paola Pagenelli, «è necessario ottenere quanto prima il completamento dell'iter di cambio di destinazione degli immobili».  Per raccogliere ulteriori finanziamenti, le Terme hanno previsto anche l'emissione di un prestito obbligazionario da 2,4 milioni di euro in 240 titoli da 10mila euro. Inoltre il Comune nel 2012-2013 utilizzerà i proventi dell'imposta di soggiorno per versare aumenti di capitale alla società. D.M.

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