Il Tirreno

Montecatini

Ma il ministero dell’Interno consiglia una riduzione del 7 per cento

Consiglieri, gettone di presenza invariato

P.B.

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 MONTECATINI. C'è un decreto legge del 2010 con cui il ministero dell'Interno impone una decurtazione, per un minimo di tre anni, del 7 per cento delle indennità per quei consiglieri eletti in Comuni che vanno da 15mila a 250mila abitanti. Ma «il decreto sopra non è stato ancora emanato e pertanto si rende necessario erogare provvisoriamente le indennità secondo la normativa vigente rimandando a successivi atti l'eventuale conguaglio delle somme che si rendesse necessario» si legge nella determina dirigenziale con la quale l'indennità dei consiglieri rimane di 22,21 euro per ogni seduta del consiglio o delle commissioni. Tradotto: l'importo dovrà essere ridotto, ma in attesa di nuove disposizioni resta quello di sempre.  Da aprile a dicembre 2011 per pagare i gettoni di presenza ai 20 consiglieri in carica il Comune verserà circa 14mila euro. E i conti per le mensilità di gennaio e febbraio dovranno pure essere rifatti e aggiornati. Per un errore l'importo del gettone era stato fissato in 21,98 euro. Dunque, 23 centesimi in meno rispetto a quanto previsto dalla legge. Una somma che verrà restituita attraverso un conguaglio.  Detto del consiglio vediamo quanto costa al mese l'amministrazione sotto il profilo delle indennità. L'importo medio è di circa 11mila euro per pagare gli emolumenti a sindaco e assessori. Il capo del governo cittadino, Giuseppe Bellandi, pensionato Asl, percepisce 3.067 euro lordi al mese. Lo "stipendio" del suo vice Edoardo Fanucci è di 1.687 euro. Decurtazione del 50 per cento pari a 690 euro mensili per Ennio Rucco, assessore a Scuola e Sociale, Bruno Ialuna, responsabile della Cultura e Monica Galuzzi, Lavori pubblici. Sono tutti e tre dipendenti che non hanno preso l'aspettativa. David Ferretti, assessore all'Urbanistica, Fabio Tosi con delega alle attività produttive e Stefano Pucci, referente per lo sport, incassano 1.380 lordi al mese. Pucci fin dall'inizio del mandato ha deciso di devolvere la sua indennità ogni mese ad un'associazione diversa attiva nell'ambito sportivo. Infine, il presidente del consiglio comunale, Antonio Checcacci, professore in pensione, ha diritto a 1.380 euro mensili.

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