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Montecatini

Banca solida e utile alle imprese

Giovanna La Porta
Banca solida e utile alle imprese

Il neopresidente Belloni: «Lavorerò con umiltà al servizio dei soci»

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 MONTECATINI. È servita per presentare alla stampa il primo bilancio post-fusione con il Credito Cooperativo di Bientina l'ufficializzazione del nuovo presidente di quella che per i montecatinesi è stata, è e sarà per sempre la "banchina". Del suffisso "ina", a dir la verità, le è rimasto ben poco.  Nell'arco di mezzo secolo si è ampliata al punto da creare un mega centro direzionale, con relativa filiale, all'ingresso della città. È lì che si trova l'iper studio del presidente, fresco di nomina, Alessandro Belloni.  «Oltre a comunicare ai giornalisti tutti i numeri del consuntivo 2010 - ha esordito Belloni - ci teniamo a dare il giusto risalto alla pubblicazione realizzata per il mezzo secolo di vita dell'istituto. Pubblicazione voluta fortemente dal presidente uscente, Valentino Pieri, e curata da Federica Pinochi dell'agenzia Dominae».  Gli autori sono Roberto Pinochi, memoria storica della città ed ex dirigente dell'anagrafe del Comune ora in pensione, e il giornalista Mauro Lubrani. Titolo: "Il futuro attraverso la storia". Gli autori, che avevano cominciato da giovani a collaborare con un giornale e poi hanno preso strade diverse, hanno ringraziato la regista per la sua idea editoriale che risale al 2006. Perché, come tiene a sottolineare Federica Pinochi, «non si può pensare all'avvenire senza fondarsi su basi solide. Ogni famiglia di Montecatini, in un modo o nell'altro, ha avuto a che fare con il Credito Cooperativo. Abbiamo raccontato la storia della banca attraverso gli occhi della città, cucendo spaccati e aneddoti su ciò che accadeva a Montecatini e nel resto del mondo. Tra le varie biografie, ho scelto di focalizzare l'attenzione su due personaggi dimenticati: il professor Dino Scalabrino e l'architetto Gamberini». Attualmente il Credito Cooperativo ha 14 filiali e il suo territorio di competenza si estende in 5 province e 38 comuni, per un totale di 159 dipendenti. Anche il numero dei soci è in crescita esponenziale: 2 mila 981 al 31 dicembre scorso, con 219 ingressi in più dopo la fusione. La raccolta diretta, nel 2010, ha evidenziato una banca sana e solida, con un aumento del 62,77% (da 375 a 611 milioni).  Anche il patrimonio netto ha registrato un incremento del 16,43%. L'utile ammonta a 879 mila 157 euro. «Abbiamo bisogno di tempo - ha detto il direttore generale Leonardo Quiriconi - per uniformare il quadro dei due istituti, dopo il matrimonio tra Montecatini e Bientina. La funzione anticiclica delle banche di credito cooperativo, e quindi del Credito Valdinievole, è stata da tempo riconosciuta da tutti. Abbiamo lavorato per essere un valido supporto per le imprese e aiutarle nelle difficoltà. Il percorso di fusione non è stato semplice ma i risultati ci incoraggiano a confermare le aspettative».  Soddisfatto anche Valentino Pieri, che dopo tre mandati passa il testimone a Belloni e va a fare il presidente della neonata Fondazione del Credito. «Per me è una sfida - ha commentato - la banca vuole svolgere, in modo sempre più concreto, azioni per sostenere la comunità locale in ogni forma: dall'arte allo sport alla cultura. Un importante obiettivo è quello di valorizzare l'accademia d'arte Scalabrino, proprietaria di un ingente patrimonio artistico e culturale. Attualmente tutta l'operazione è al vaglio della Sovrintendenza».  Del consiglio, oltre a Pieri e Quiriconi, (vice presidente), fanno parte l'avvocato Mario Montorzi, l'ex assessore e anima del Movimento per Montecatini Alessandro Sartoni, e l'avvocato del Comune, Rossana Parlanti. L'ente fondatore ha nominato il collegio revisore, formato da Massimo Fanucci (presidente), padre del vice sindaco Edoardo, Fabrizio Pieri e Barbara Bochi.  «Lavorerò con umiltà, al servizio della direzione e dei soci - ha promesso Belloni - in continuità con Pieri, che tre anni fa mi aveva confidato di avermi individuato come suo successore». Vice presidente della banca, resta l'avvocato Ezio Tonfoni. Gli altri consiglieri sono stati tutti riconfermati. Unico a fare un passo indietro, per ragioni di età, Alessandro Giannessi Giorgetti. Che, di fatto, ha liberato una poltrona per Belloni.

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