Finanza
Amministratori, dipendenti, volontari e semplici cittadini alla manifestazione di Pescia
«Giù le mani dall'ospedale»
Francesca Maltagliati
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Il sindaco e gli amministratori in testa al corteo La città in corteo per difendere il Cosma e Damiano
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PESCIA. La città ha risposto all'appello. Erano infatti davvero in tanti coloro che ieri hanno partecipato alla manifestazione in difesa dell'ospedale Cosma e Damiano: soprattutto cittadini di Pescia, ma anche rappresentanti delle associazioni, dei sindacati e dei partiti (e dei simpatizzanti di ogni schieramento), anche se quella di ieri voleva essere un'iniziativa senza colori, non riferibile ad alcuna formazione politica. Fra i tanti anche molti lavoratori dello stesso ospedale. A partire dalle 16,30 le persone hanno iniziato a radunarsi in piazza San Francesco, davanti al tribunale. Alle 17 è poi partito il corteo che, passando davanti al Cosma e Damiano, è arrivato in piazza Mazzini. In prima fila il sindaco di Pescia, Roberta Marchi, insieme a tutta la giunta e a vari consiglieri comunali. È stata infatti proprio l'amministrazione pesciatina a promuovere l'iniziativa di ieri. Una volta arrivati in piazza, alla gente sono state distribuite migliaia di cartoline con sopra la foto dell'ospedale da un lato e l'indirizzo del presidente della Regione, Enrico Rossi, dall'altro. La speranza è che quelle cartoline nei prossimi giorni vengano inviate, in modo che alla Regione arrivi il messaggio che Pescia non vuole vedersi portar via il proprio nosocomio, né vuole che venga depauperato dei suoi servizi. Tra i partecipanti anche l'europarlamentare della Lega Nord Claudio Morganti. «Ci troviamo qui - ha detto Oliviero Franceschi, presidente del consiglio comunale - per la seconda volta nel giro di poco tempo a manifestare in difesa dell'ospedale. Questo vuol dire che purtroppo avevamo ragione quando dicevamo di dover temere per le sorti del nostro nosocomio. Dobbiamo ritrovare lo spirito e l'orgoglio di quei pesciatini che riuscirono a salvare il corpo dei vigili quando qualcuno tentò di portarcelo via. Dobbiamo dire no a chi vuol far terra bruciata di questa città». «Questa - ha continuato il sindaco - non è una battaglia dell'amministrazione, né dei partiti. La salute non ha colore e quello di Pescia è l'ospedale di tutti i cittadini della Valdinievole. Per questo rinnovo il mio appello ai sindaci dei comuni della Valdinievole affinché si uniscano a noi in questa battaglia. Non ci fermeremo a questa manifestazione, ma ne faremo una seconda e poi una terza e poi, ancora, una quarta. Alla fine vinceremo questa battaglia». È difatti già in calendario il prossimo appuntamento, previsto per domenica 12 giugno con "L'ospedale siamo noi", iniziativa alla quale parteciperanno anche le scuole medie ed elementari. Ai bambini è infatti stato chiesto di dar vita a dei lavori (disegni, temi, e altro ancora) che poi verranno inviati al presidente Rossi. A settembre, invece, è prevista una fiaccolata notturna.
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