Il Tirreno

Montecatini

Massacrati di botte dai buttafuori

La camicia di Alessandro Stefanini, strappata e insanguinata
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La camicia di Alessandro Stefanini, strappata e insanguinata

Due fratelli calciatori del Portuale denunciano: «Pestati fuori dal locale»

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 MONTECATINI. Doveva essere una serata di festa. La festa dei calciatori del Portuale Guasticce, che hanno ottenuto la salvezza nel campionato dilettanti (Prima Categoria). Venerdì squadra e accompagnatori hanno raggiunto il ristorante del Lidò Le Panteraie: venticinque tra atleti, allenatori, massaggiatori. Come raccontano dalla società sportiva, sono saliti tutti sul pullman delle trasferte «per essere più sicuri, per evitare che i ragazzi, magari dopo qualche bicchiere di vino a tavola, guidassero la macchina». Invece, subito dopo la cena, la serata si è trasformata in un incubo e il pullman, anziché ripartire per Livorno, ha dovuto fare sosta al pronto soccorso.  Due ragazzi - il portiere Manuel Stefanini e il gemello Alessandro, classe 1987, da sempre nel mondo dello sport e molto conosciuti anche fuori dalla Toscana (il primo ha giocato ad Aosta, il secondo milita in serie C) - sarebbero stati aggrediti da alcuni buttafuori del locale. Cinque, stando alla ricostruzione degli stessi ragazzi e dei testimoni sentiti dai carabinieri.  Manuel, refertato nella notte tra venerdì e sabato al pronto soccorso di Pescia, ha riportato la frattura del setto nasale. Alessandro, invece, dovrà essere operato al braccio sinistro, spezzato a suon di calci. Ora è ricoverato all'ospedale di Pisa, in attesa dell'intervento.  «Un battibecco - ripetono gli amici - solo un battibecco che intorno all'una si è trasformato inspiegabilmente in un pestaggio». «Dopo uno scambio di battute all'interno del locale - raccontano i fratelli - uno degli addetti alla sicurezza ci ha invitato a uscire. Nel giardino sono arrivati altri quattro buttafuori. Siamo rimasti a parlare per qualche minuto. Sembrava tutto a posto, ma quando uno di noi ha fatto il gesto di rientrare sono iniziati gli spintoni».  Pochi secondi e il primo dei ragazzi è a terra: schiaffi, pugni, calci alla testa. Si para il volto con le braccia e gli aggressori gli fratturano l'avambraccio. Il fratello prova a intervenire, ma dal gruppo arriva un pugno che gli rompe il setto nasale.  Sarà uno degli allenatori del Portuale Guasticce a lanciare l'allarme: il gemello preso a calci è a terra, con i segni delle suole delle scarpe sulla testa e all'addome. L'altro è in piedi, ma in una maschera di sangue. Sul posto arrivano i volontari del 118 e i carabinieri, che stanno indagando per capire cosa sia avvenuto davanti all'ingresso del locale.  Intanto per il responsabile della sicurezza e il resto dello staff è scattata la denuncia. I ragazzi, infatti, ne avranno per almeno trenta giorni. In ospedale, come riportato nel referto medico, si sono mostrati entrambi «vigili e collaboranti». Niente droga o alcol. Pochi secondi di ordinaria follia che al momento, al di là di qualche botta e risposta acceso, non trovano spiegazioni. Per fortuna i compagni di squadra non hanno reagito e insieme agli accompagnatori, dopo i primi soccorsi, sono corsi in ospedale.  Alessandro e Manuel Stefanini sono molto consociuti in città: il primo gioca in C2, nella Vibonese, il secondo si è fatto valere tra la serie D e l'Eccellenza. Ironia della sorte, la squadra venerdì era alle Panteraie proprio per festeggiare la salvezza in campionato conquistata anche grazie al «portierone», che nello scontro chiave con il Pitigliano aveva parato un rigore e segnato un gol su rinvio. J.G.

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