Il Tirreno

Montecatini

Saranno distribuite 10mila cartoline da inviare al governatore Rossi, intanto dalla riunione di venerdì sono arrivate 4 richieste

In piazza per difendere l'ospedale di Pescia

Francesca Maltagliati
L’ospedale di Pescia
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L’ospedale di Pescia

Oggi la manifestazione del Comune con un corteo davanti al Cosma e Damiano

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 PESCIA. Continuano le iniziative in difesa dell'ospedale. Dopo l'incontro di venerdì al cinema Vox, promosso da varie associazioni del territorio, oggi si svolgerà la manifestazione organizzata dall'amministrazione comunale. Dalle 16 un corteo partirà da piazza San Francesco per arrivare, passando davanti al nosocomio, fino a piazza Mazzini dove verranno distribuite ben 10mila cartoline con sopra prestampato l'indirizzo del governatore Enrico Rossi.  L'obiettivo è quello di sensibilizzare la Regione invitandola ad ascoltare quelle che sono le istanze della società civile. Richieste che sono state ben sintetizzate nell'incontro di venerdì al quale erano presenti oltre un centinaio di persone, il sindaco Roberta Marchi, il vicesindaco Franco Baldaccini, e molti dei rappresentanti delle associazioni di Pescia.  «L'incontro - dice Baldaccini - è stato molto partecipato. Quello che la gente chiede è avere delle indicazioni certe e chiare su quello che sarà il futuro del nostro ospedale. È indispensabile che vengano mantenuti quei servizi che tutti ci invidiano, ma che ci stanno portando via». In sostanza le richieste che sono emerse sono sintetizzabili in quattro punti: mantenimento del servizio di laboratorio analisi (che subirà una chiusura, si spera momentanea, a causa dei lavori previsti); mantenimento del reparto di pediatria anche in orario notturno (la proposta dell'Asl a cui tutti si oppongono è quella di tener aperto il reparto solo in orario diurno); incontro diretto con il presidente Rossi; impegno da parte delle associazioni a dar vita ad una campagna di sensibilizzazione che riguardi tutta la Valdinievole.  «Dobbiamo muoverci - commenta Serena Fantozzi dell'associazione Novo Domo, una delle promotrici dell'incontro - perché è ora che comincino a parlare i fatti. Dobbiamo coinvolgere tutte le associazioni perché venga sensibilizzatatutta la cittadinanza della Valdinievole. L'ospedale è un bene di tutti, non solo dei pesciatini. E poi è l'ora che venga fatta chiarezza. Abbiamo il diritto di sapere quali servizi e quali funzioni verranno mantenute, sia che si parli di vecchio o di nuovo ospedale. Quali che siano le risposte, come cittadini abbiamo il diritto di averle. Almeno sapremo di che morte dovremo morire».

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