Il Tirreno

Montecatini

Venti stagionali mancano all'appello Caos per le pulizie

David Meccoli

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MONTECATINI. Venti lavoratori stagionali che mancano ancora all'appello, personale interno chiamato a fare le pulizie al posto dell'impresa che ha appena vinto l'appalto, clienti che non sanno più con chi lamentarsi.  La Fisascat Cisl denuncia una situazione caotica alle Terme e avverte la società: «Da più di tre mesi non ci risponde a una nostra richiesta di incontro». E avverte la società: «Ma noi non staremo con le mani in mano ad aspettare il disfacimento di un'azienda storica e importante per il territorio».  Il sindacato si è incontrato ieri con i lavoratori termali e dall'assemblea è emersa una situazione a dir poco preoccupante.  «I lavoratori - dice Aniello Montuolo, Fisascat - ci hanno fatto un quadro allarmante. Gli stagionali sono passati da 120 dello scorso anno a 100 di quest'anno, il Tettuccio chiude prima degli anni passati, alcuni reparti versano in condizioni disastrose e manca il personale. E i clienti si lamentano di continuo per la sporcizia e i processi organizzativi».  E proprio sul problema legato alla insufficiente pulizia degli ambienti punta il dito Montuolo. «I custodi sono obbligati a occuparsi delle pulizie, laddove non spetterebbe certo a loro, ma all'azienda che ha recentemente vinto il bando. Questa, però, ha subito provveduto a tagliare le ore al personale e ora non riesce a coprire interamente il servizio».  Ma le preoccupazioni dei lavoratori si estendono anche a questioni di più ampio respiro. «I dipendenti dice ancora Montuolo - si chiedono se l'azienda sarà in grado di pagare tutti gli stipendi, visto che si parla da tempo di un blocco dei cantieri alle Leopoldine, di vertenze di lavoro, di vendite o ipoteche degli stabilimenti, di mancati accordi con le banche finanziatrici. Tutto fa pensare a un'azienda in dismissione e questo influisce negativamente sul servizio da dare al cliente».  E alla fine parte un preciso appello. «Torniamo - dice il sindacalista - a sollecitare un incontro con l'azienda e la proprietà, dopo che la nostra prima richiesta non ha ricevuto risposta da oltre tre mesi. Il sindaco e la Regione non possono continuare a far finta di nulla e noi non staremo fermi a guardare il disfacimento delle Terme».

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