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Montecatini

Giudicate strumentali le manifestazioni organizzate per protestare contro la Regione coinvolgendo anche i bambini

«Sull'ospedale la giunta non sa che fare»

L’ospedale di Pescia
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L’ospedale di Pescia

Il Pd ricorda gli impegni sottoscritti dal sindaco per una nuova struttura in città

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 PESCIA. Una protesta strumentale: così dal Pd, attraverso il segretario provinciale Marco Niccolai e il portavoce della Valdinievole Maurizio Bozzaotre, viene giudicata la mobilitazione («Con tanto di manifesti e cartoline») organizzata dalla giunta.  «Visto che l'amministrazione pesciatina - viene sottolineato nella nota rispetto a ciò che le compete si trova nel totale e irreversibile immobilismo, cerca di spostare continuamente l'attenzione su altri temi, in particolare sulla sanità. A conferma di questa strumentalità, ciò che viene detto sui giornali non viene asserito nelle sedi istituzionali, visto che vengono disertate frequentemente. Di solito chi ha vinto le elezioni dovrebbe governare e utilizzare gli strumenti istituzionali, invece di organizzare proteste».  «Sarebbe curioso comprendere bene - prosegue l'intervento - per quale tipo di cartoline saranno spesi i soldi dei cittadini: per la difesa a oltranza dell'attuale presidio e dei suoi limiti oggettivi? O invece per la difesa del diritto a cure di qualità nel presente e nel futuro per i cittadini della Valdinievole? Se l'obiettivo è il secondo, come lo è per il Pd, è chiaro che si raggiunge in prospettiva solo con un nuovo ospedale. Veramente la giunta pesciatina pensa che l'attuale struttura, oggettivamente limitata nel suo sviluppo anche per installare nuovi macchinari, possa garantire tra 10 o 20 anni cure sanitarie al passo con il progresso medico e scientifico? Gli operatori e il volontariato hanno da tempo dichiarato come sia importante proprio per questo un nuovo ospedale».  Niccolai e Bozzaotre ricordano come il sindaco Marchi nei mesi scorsi abbia approvato, nella conferenza dei sindaci, il piano di fattibilità del nuovo ospedale, e che a questo punto l'unica cosa utile sarebbe indicare dove, sul territorio pesciatino, ospitarlo («Le contraddizioni che stanno esplodendo nell'ormai esigua maggioranza impediscono di farlo?»)  «Si è passato però ogni limite questa volta - continua la nota - con l'intenzione, manifestata dalla giunta di mobilitare le famiglie e i bambini, in una sterile contrapposizione col presidente della Regione. Siamo sicuri che prevarrà il buon senso dei cittadini e soprattutto delle istituzioni scolastiche, che non si prestano a essere strumentalizzate per questa "mobilitazione" che ha solo obiettivi politici di piccolo cabotaggio. Il fatto però che il Comune di Pescia abbia pensato anche a questa opzione la dice lunga sui veri obiettivi di questa continua campagna mediatica, che non è certo la tutela del diritto alla salute dei cittadini. Chi si oppone al nuovo ospedale fa una battaglia di retroguardia, dannosa per il futuro dei cittadini e del territorio».

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